Il terzo focus sulle squadre giovanili nazionali del Sassuolo è dedicato all’Under 17 di Pavan. Il tecnico ex Modena e Sampdoria è uno dei volti nuovi nei quadri tecnici del vivaio neroverde: eredita la categoria da Filippo Pensalfini ed il gruppo di ragazzi da Filippo Baiocchi, adesso al Mantova. Archiviato il girone d’andata e la prima giornata di ritorno, l’Under 17 è al settimo posto nel girone A con 16 punti, frutto di 5 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte.
Sassuolo Under 17: analisi di squadra
La società ha apportato alcuni cambiamenti alla rosa nel corso dell’estate, pur mantenendo l’intelaiatura di base: hanno salutato Acatullo e Furghieri, direzione Modena, così come i due portieri Accursio e Benetti, il difensore Inverardi e l’attaccante Thea. Sono arrivati invece il portiere Galli dal Modena, i centrocampisti Frangella dalla Tor Tre Teste e Pumo dalla Reggina e l’attaccante Ferrari dal Lama 80. Pavan ha ereditato in buona parte l’assetto tattico da Baiocchi, con qualche cambiamento in attacco: Petito rimane il riferimento centrale d’attacco, con Lattanzi a presidiare la fascia sinistra e Anastasini libero di creare a destra, ancor più spostato sulla fascia.
Il salto in Under 17 si è fatto sentire per i 2006, reduci da una stagione sensazionale che li ha visti finire tra le migliori otto squadre d’Italia con la soddisfazione di eliminare una delle favoritissime come l’Atalanta. Il girone è ben più impegnativo e squadre sicuramente più attrezzate, come la stessa Juve, il Bologna e la Fiorentina, si sono subito appropriate delle posizioni valide per i playoff. Squadre con cui in realtà il Sassuolo ha sfiorato il risultato utile (e in alcuni casi lo avrebbe probabilmente meritato), dimostrando di potersela giocare sulla gara secca. Nell’arco del campionato, però, sono stati tanti i passi falsi, causati da disattenzioni individuali o di squadra che mister Pavan ai nostri microfoni ha più volte rimarcato.

Con il ritorno di Macchioni al centro della difesa, l’intero reparto ne ha giovato positivamente: un reparto che già l’anno scorso era uno dei punti di forza della squadra. Lo stesso Piccolo è cresciuto a vista d’occhio, garantendo ottime prestazioni. L’innesto di Frangella ha aggiunto brio e garantito inserimenti alla manovra, contribuendo ad avvicinare il centrocampo ad un attacco spesso lasciato solo a se stesso: la fisicità di Pumo davanti alla difesa ha aggiunto centimetri e dato un’alternativa in più sui calci piazzati, oltre che un po’ di riposo ad un Marazzita che, quando è in campo, non si risparmia mai in entrambe le fasi. In attacco, oltre ai gol di Petito, sta trovando meritatamente spazio anche Cardascio, martoriato dagli infortuni nel suo primo biennio a Sassuolo ma dotato di buoni numeri in progressione. Barani e Seminari, in odore di Under 18, sono due garanzie e Pavan difficilmente se ne priva, ma la sensazione è che entrambi possano fare ancora meglio per far fare il salto di qualità alla squadra, così come Anastasini, uno dei protagonisti dell’impresa quarti di finale. Gli altri tre Nazionali presenti in rosa, i due gemelli Benvenuti e Suplja, stanno facendo i conti con una concorrenza sempre più agguerrita, ma stanno tenendo il passo: bravo il mister finora a tenere in considerazione sostanzialmente tutta la rosa, pur con un’idea di formazione in testa.
Sassuolo Under 17: qualche statistica
Guardando alla differenza reti, balza subito all’occhio il perfetto equilibrio tra gol fatti e subiti, 18, sostanzialmente un gol e mezzo siglato e concesso ogni partita. Ad incidere molto sono stati, in positivo, i tre 3-0 contro Napoli, Empoli e Sampdoria e, in negativo, gli otto gol incassati nelle prime due giornate con Bologna e Parma. L’unico pareggio della stagione è arrivato a Pisa, con i nerazzurri che ad oggi sono a pari punti con i neroverdi confermandosi una squadra ostica: ricordiamo che a maggio, proprio il Pisa affrontò il Sassuolo nel primo turno dei playoff. Quando il Sassuolo ha vinto lo ha fatto contro squadre in una posizione inferiore di classifica: ed ha vinto con tutte. L’altro lato della medaglia è che i neroverdi hanno sempre perso contro le sei squadre che li precedono (con il Bologna sono già arrivati due KO).

Questa è un po’ la limitazione dell’Under 17 in questo momento, come anche mister Pavan ha riconosciuto: contro le grandi si fa fatica ad imporsi o quantomeno a rientrare in partita con la giusta grinta. Per gli adulti come per i piccoli – e il Sassuolo lo sa bene – ottenere i tre punti con le squadre sulla carta più alla portata è la prerogativa per raggiungere dei traguardi; ma anche mettere al tappeto qualche big, sia per la classifica che soprattutto per il morale, fa tanto.
Sassuolo Under 17: prospettive per il girone di ritorno
Da inizio stagione mister Pavan non si è mai sbottonato su un obiettivo piuttosto che su un altro, limitandosi invece ad un discorso sulla crescita dei ragazzi in preparazione alle categorie superiori, Under 18 e soprattutto Primavera. Oggettivamente otto punti dal quinto posto (che non è garanzia di qualificazione ai playoff, lo ricordiamo) non sono pochi: sarebbero potuti essere molti meno senza il filotto di tre sconfitte consecutive con Torino, Fiorentina e Bologna che ha chiuso il 2022, ma tant’è. Molti ragazzi dovranno mettersi ancor di più in gioco, chi per confermare le buone impressioni date finora e chi per guadagnare posti nelle gerarchie e fiducia di staff tecnico e società.

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