martedì , 10 Marzo 2026
foto: repubblica.it

Sassuolo, la più bella partita con De Zerbi a Milano contro l’Inter?

La compagine emiliana, nel corso degli ultimi anni, ha dimostrato di saper ormai rimanere in maniera più che costante nelle prime dieci squadre del campionato. La parte a sinistra della classifica, come ben sanno gli appassionati dei migliori siti di scommesse sul calcio, è ormai qualcosa che fa parte del Sassuolo: non più un’eccezione, ma una bellissima consuetudine.

Nel corso degli ultimi anni, uno dei tecnici che hanno scritto bellissime pagine di storia del Sassuolo è sicuramente Roberto De Zerbi. Andiamo alla scoperta di una delle partite più belle quando era ancora in panchina a guidare i suoi ragazzi.

Progressi e salvezza sempre più vicina

Siamo a giugno del 2020, si tratta del primo periodo che segue un durissimo lockdown per colpa dell’emergenza pandemica. L’Inter è stata fatta fuori dalla Coppa Italia per mano del Napoli e cerca continuità in campionato dopo il successo contro la Sampdoria. L’obiettivo per i nerazzurri è quello di provare a rifarsi sotto rispetto alla capolista Juventus, che non sembra più irresistibile, cercando il sorpasso anche nei confronti della Lazio, ormai in un periodo negativo da diversi match. Il Sassuolo, dal canto suo, ha tutta l’intenzione di proseguire nel mettere in evidenza dei grandi progressi dal punto di vista del gioco, cercando al contempo di scrivere la parola fine anche in merito al discorso legato alla salvezza.

De Zerbi, rispetto alla partita precedente, cambia addirittura sette uomini: l’intera difesa e pure la mediana, optando per Djuricic in mezzo al campo, come una sorta di jolly. Un’intuizione più che felice, dal momento che sarà proprio quest’ultimo a fornire a Caputo la palla giusta per siglare il gol del vantaggio.

Ritmi forsennati

La partenza della compagine emiliana è veramente incredibile, dal momento che i neroverdi sembrano andare al doppio della velocità rispetto ai padroni di casa. L’Inter fa un’enorme fatica ad imbastire una reazione, mentre il Sassuolo dimostra anche di sapersi difendere con ordine. Verso la fine del primo tempo, solamente uno sconsiderato intervento di Boga permettere all’Inter di impattare il punteggio con un rigore segnato da Lukaku. Passano cinque minuti e Biraghi completa il sorpasso nerazzurro. Alla fine del primo tempo, il Sassuolo ha praticamente vanificato quanto di buono fatto fino a quel momento.

L’Inter prosegue ad attaccare anche nel secondo tempo e Lukaku si mangia un gol clamoroso a porta vuota, che avrebbe potuto chiudere in maniera definitiva il match. La palla finisce sulla traversa e anche l’inerzia della sfida cambia completamente. Il Sassuolo trova il pareggio grazie a un gentile regalo di Young: Berardi dal dischetto fa 2-2.

L’ennesima disattenzione difensiva porta il Sassuolo in svantaggio, con il gol messo a segno da Borja Valero. Ed ecco l’ennesima dimostrazione che quel Sassuolo guidato in panchina da De Zerbi ha sempre avuto un grande carattere e orgoglio. Quattro minuti alla fine, sotto 3-2 a Milano contro l’Inter: voglia di mollare? Pari a zero.

Il Sassuolo si butta tutto all’attacco e il coraggio viene premiato: a meno di un minuto dalla fine del match, infatti, in mischia Magnani riesce a trovare il guizzo giusto per fare 3-3. Un match giocato ad altissimi ritmi per buona parte del primo tempo, che ha messo in mostra come il Sassuolo non sia solo bel gioco, ma che ha testimoniato un percorso di crescita importante anche dal punto di vista mentale. Andare sotto più di una volta e riuscire sempre a recuperare lo svantaggio è sinonimo di squadra matura. E, per i tifosi neroverdi, si è trattato di una grandissima soddisfazione, certi che, con quei ragazzi e con quell’allenatore, sarebbero arrivati a stretto giro di posta tanti altri risultati molto positivi e da ricordare con grande entusiasmo.

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