In vista della prossima gara di Serie B, ovvero della sfida del Mapei tra Sassuolo e Frosinone in programma per il giorno di Pasquetta, abbiamo sentito la collega Cristina Lucarelli, responsabile settore sport di Frosinone News, che ci ha dato il punto di vista sulla gara dalla parte del mondo ciociaro.
Paolo Bianco non ha mai perso da quando è arrivato a Frosinone. Come spieghi il cambio di passo del nuovo allenatore? E cos’era andato storto per tutta la prima parte della stagione?
“Credo che Paolo Bianco abbia avuto la capacità di prendere subito in mano le redini della situazione con grande polso e determinazione, sapendo imporsi come guida e guadagnandosi la fiducia e la stima dei giocatori in pochissimo tempo, soprattutto gestendo la rosa senza preconcetti ma valorizzando al massimo tutto il capitale umano a disposizione. Con grande argutezza ha sempre azzeccato anche i cambi e gli accorgimenti in corso d’opera, non si è mai fatto destabilizzare. Ciò che prima era andato storto è da imputare a diversi fattori: personalmente credo che Vivarini non abbia lavorato bene perché a disposizione aveva giocatori diversi da quella che è la sua filosofia di gioco e come poi è stato molto chiaro, non è riuscito ad empatizzare con gli atleti e difatti, in quel momento, il Frosinone non era affatto gruppo. Greco è stato più che altro una scommessa ma sebbene all’inizio il cambio sembrava stesse portando qualche frutto, dopo sono tornati fuori gli stessi problemi e verosimilmente la poca esperienza del tecnico anche ha avuto il suo peso. Sicuramente poi il club si è portato dietro la delusione per come è arrivata la retrocessione lo scorso anno e, non in ultimo, la stagione è stata condizionata anche dai tanti infortuni“.
La salvezza rimane l’obiettivo del Frosinone ma la classifica è corta e se la zona play-out è vicina, quella play-off non è poi così lontana. C’è chi sogna di poter ribaltare questo campionato ‘disgraziato’?
“Chi sogna in grande c’è sempre, ma è preferibile restare con i piedi per terra. La salvezza ancora non è certa e in più questo finale di stagione è davvero complicato. Il Frosinone è atteso da un tour de force non indifferente, quindi meglio puntare a raggiungere l’obiettivo principe e mettere in campo il 110% per farlo e per sopperire anche a tutte le defezioni”
Che partita dobbiamo aspettarci? Il Frosinone è la prima squadra che arriva al Mapei dopo il verdetto aritmetico, nella prima partita casalinga del Sassuolo dopo la promozione.
“Immagino che i neroverdi non faranno comunque sconti o regalie ai ciociari, pertanto mi aspetto di vedere una gara combattuta, sia perché il Sassuolo non ha nulla da perdere ma casomai ha la volontà di rafforzare la propria supremazia, sia perché invece il Frosinone ha bisogno di mettere in cascina altri punti per potersi assicurare la permanenza in B e per farlo dovrà lottare fino all’ultima giornata”.
LEGGI IL NOSTRO EDITORIALE SULLA PROMOZIONE DEL SASSUOLO
Quali saranno gli interpreti della partita, sai darmi una probabile formazione?
“Con l’ultimo bollettino medico alla mano, mister Bianco dovrà fare di necessità virtù e provare a disegnare l’undici migliore nonostante le tante assenze. Fuori Partipilo per affaticamento muscolare dell’adduttore sinistro, Kone per risentimento muscolare del bicipite femorale destro, Szyminski per lesione muscolare del bicipite femorale destro, Bettella per risentimento muscolare del muscolo ileopsoas di destra e in ultimo Darboe che ha riportato una frattura del V metatarso del piede sinistro, per la quale è stata posta indicazione all’intervento chirurgico. Per gli ultimi tre possiamo dire che la stagione sia finita. Pertanto, volendo approntare una formazione, direi che il Frosinone potrebbe scendere così in campo: Frosinone (4-3-3) Cerofolini; uno tra i fratelli Oyono, Monterisi, Cittadini (ma potremmo rivedere in campo anche Biraschi), Marchizza; Bohinen, Vural, Barcella; Ghedjemis, Pecorino, Kvernadze“.
Dopo il Sassuolo ci saranno anche Pisa e Spezia, un vero e proprio tour-de-force per il Frosinone. Quale sarà l’atteggiamento nei confronti di tre match contro i tre avversari che stanno dominando il campionato?
“Mi aspetto lo stesso Frosinone delle scorse giornate, da quando in panchina siede Bianco. Un Frosinone consapevole, determinato e che finalmente riesce a capitalizzare le azioni che produce. Un Frosinone aggressivo e che non starà lì ad aspettare, ma che cercherà sempre di fare la propria partita. Gli avversari sono i peggiori che potesse incontrare al momento, ma il calendario non deve e non può essere una scusante per il perseguimento dello scopo“.
Ci sarà un incrocio tra Fabio Grosso – che con il Frosinone ha vinto il campionato di Serie B – e Paolo Bianco, bandiera neroverde da giocatore e nello staff di De Zerbi qualche anno fa. Al di là degli incroci e dei tanti ex che vedremo anche in campo, com’è percepita la realtà neroverde in Ciociaria? C’è reciproco rispetto dovuto appunto a due società “vicine” e spesso in sinergia o c’è del risentimento nei confronti di una piccola come il Sassuolo che, senza Mapei, non sarebbe mai arrivata a competere a questi livelli?
“C’è molto rispetto verso il Sassuolo, per tanti motivi. Al di là di quelli in termini di risultati, qualità e valore che sono sotto gli occhi di tutti perché gli emiliani, quest’anno, sono davvero di una categoria superiore rispetto alle avversarie, c’è da sottolineare l’eccellenza che rappresenta la società nel panorama calcistico italiano. Un esempio, come spesso hanno anche ribadito il direttore Angelozzi e il Presidente Stirpe, a cui ispirarsi. La lungimiranza della società e l’intelligenza nell’investire sulle risorse giuste, in fatto di infrastrutture, logistica, uomini ecc, sta semplicemente pagando, come è giusto che sia”.
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio