Davide Balugani, allenatore della Primavera Femminile del Sassuolo, è stato intervistato nel corso di Nero&Verde, programma in onda su TRC. Queste le sue parole: “E’ il primo anno in cui alleno nel calcio femminile. Arrivo da esperienze nei professionisti, nei dilettanti e in eccellenza. Sono arrivato in un mondo completamente nuovo, bellissimo. Ho trovato una società che è da Champions League e non ci fa mancare nulla. Il nostro è un campionato di vertice per riuscire ad arrivare il più avanti possibile”.
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A livello di giovanili, cos’hai trovato qui al Sassuolo?
“E’ un mondo nuovo ed è una sorpresa sapere che le tesserate sono più di 250. L’Under 15 e l’Under 17 stanno andando molto bene, con me sono coinvolte ragazze che giocano in queste due squadre. Sono brave e cerchiamo di far loro esperienza con le ragazze più grandi. C’è un’organizzazione da grande squadra. Inoltre, dal prossimo anno il calcio femminile diventa a tutti gli effetti professionistico e diventa pari al calcio dei ragazzi. E’ un cambiamento epocale: significano contratti e tutela della calciatrici”.
Con l’arrivo del professionismo la calciatrice può diventare un lavoro a tutti gli effetti: “Vero. Su questa cosa insisto molto con le mie ragazze. Alcune non se ne rendono conto, soprattutto le più giovani, ma è proprio questo che iniziano a capire. Le più grandi non ce l’hanno ancora presente. Devono iniziare ad investire su quello che fanno“.
Lavorare con le ragazze, che stimoli diversi da?
“Ho iniziato in punta di piedi, però credo che non ci siano grossissime differenze. Si gioca undici contro undici, il pallone è lo stesso. A volte il ritmo è più basso, ma il calcio è calcio sia maschile che femminile. Si allena con entusiasmo, cercando di divertire e far imparare qualcosa alle ragazze”.