martedì , 10 Marzo 2026
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foto: asroma.com

Paulo Fonseca: “Fate come il Sassuolo: non vendete ai club russi”

Di questi tempi, anche una scelta apparentemente inoppugnabile, come quella di non fare affari con la Russia, può diventare causa di scherno e sberleffo, o più in generale di dissenso. E’ notizia di qualche settimana fa: Rogerio e il proprio entourage spingevano per andare allo Spartak Mosca, Carnevali ha bloccato tutto per motivi etici legati alla guerra. Ieri si è sollevata una voce autorevole a sostegno del Sassuolo: è quella di Paulo Fonseca, allenatore del Lille ed ex tecnico della Roma. Sul proprio profilo Twitter, Fonseca ha rilasciato un comunicato che scoraggia il Benfica e il Braga a fare affari con i russi, seguendo l’esempio del Sassuolo. Fonseca è toccato in maniera personale dalla guerra tra Ucraina e Russia, essendo sposato con una donna ucraina conosciuta nel periodo in cui era allenatore dello Shakhtar Donetsk.

Il comunicato di Paulo Fonseca

“Questa settimana ho saputo che il Benfica e il mio Braga stanno considerando di vendere Chiquinho e Tormena a club russi. Il Benfica, che dall’inizio della guerra ha sviluppato campagne di aiuto in Ucraina in maniera esemplare. Il mio Braga, comandato da persone sensibili e dal cuore immenso. Non ci posso credere, mi rifiuto di farlo”.

Il comunicato prosegue: “Due settimane fa, un club russo ha cercato di comprare Rogerio, terzino sinistro del Sassuolo. Il club italiano ha rifiutato di entrare in trattativa per questioni etiche relative alla guerra. Ho orgogliosamente pensato che ‘il mio mondo’ continua ad essere un esempio. Lancio un appello al Benfica e al Braga: seguite l’esempio del Sassuolo“.

E ancora: “So che il tempo passa e le persone a casa tendono a non sentire più molte notizie relative alla guerra in Ucraina, ma tutti i giorni la Russia continua a uccidere persone, principalmente bambini innocenti, forse alcuni di loro a casa mentre guardano una partita di calcio. Una cosa so: se il Benfica e il mio Braga faranno affari con club russi, quel denaro verrà grondante di sangue dei bambini che muoiono ogni giorno in Ucraina. Molti di quei bambini amavano il calcio”.

 

Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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