La FIGC ha intervistato Maria Luisa Filangeri, difensore centrale del Sassuolo Femminile, nell’ambito del format Generazione Azzurra. La Filangeri, fresca di convocazione e di esordio in una partita di qualificazioni mondiali con la maglia della Nazionale Maggiore, è uno dei fiori all’occhiello della squadra di mister Gianpiero Piovani.
Sulle origini: “Ho iniziato a giocare calcio a 6/7 anni, prima facevo danza ma non faceva per me. Mia zia mi ha portato per prima in un campo consegnandomi all’allenatore e dicendomi che il calcio era il mio sport. Ho giocato nella scuola calcio del mio paese, il Montelepre, fino all’età di 14/15 anni, poi sono passata alla Ludos Palermo, che militava in Serie B; poi alla Femminile Nebrodi e infine a 17 anni sono andata all’Empoli per il primo campionato in Serie A”.
Sulle giovanili azzurre: “Sono state l’inizio del mio percorso in Nazionale: è iniziato tutto con uno stage Calcio+ a Norcia, poi c’è stato l’anno della prima Nazionale Under 16. Lì ho avuto la possibilità di confrontarmi con tante ragazze che giocavano in Serie A o in campionati femminili, mentre io giocavo ancora con i maschi. Si può dire che sia stata la mia prima esperienza in una squadra di calcio femminile. Da lì ho proseguito il percorso in Under 17 e Under 19″.

Sulla Nazionale A: “La prima convocazione in Nazionale Maggiore è stata l’anno scorso: è stata un’emozione indescrivibile perché fino ad allora ero stata chiamata un paio di volte in Under 23, non c’erano stati molti raduni a causa del Covid. E’ stata una cosa totalmente inaspettata ed è stato bellissimo iniziare a far parte di questo gruppo. Indossare la maglia azzurra è sempre un onore: ogni volta che c’è una convocazione, che siano raduni solo con allenamenti o anche con partite, bisogna sempre dare il massimo e comportarsi nel miglior modo possibile. Rappresentiamo una nazione e serve senso di responsabilità verso i tifosi e verso tutte le calciatrici. Non penso ci possa essere niente di più bello”.
Sugli obiettivi futuri: “Crescere e migliorare, giorno dopo giorno: sono una calciatrice giovane e penso di poter imparare ancora tanto. La Nazionale maggiore è un ambiente che mi può dare una mano in questo perché ci sono tante calciatrici esperte e posso imparare tanto da loro. Tra poco c’è l’Europeo: cercherò di dare il massimo per rientrare nella lista definitiva delle convocate. Se anche non dovessi riuscirci, ci saranno tante altre occasioni in futuro”.