martedì , 10 Marzo 2026
luciano carlino su berardi
foto: FB Sassuolo Calcio

Luciano Carlino: “Berardi al Sassuolo merito di Gianni Soli. Sul rigore ho avuto paura”

Luciano Carlino è stato uno dei collaboratori tecnici più capaci e che più ha inciso nel settore giovanile del Sassuolo. Una delle eredità più importanti lasciate alla società neroverde è senz’altro quella di Domenico Berardi, che si è laureato ieri campione d’Europa con l’Italia insieme a Locatelli e Raspadori. Ai microfoni de La Repubblica, Carlino è tornato sul famoso aneddoto della scoperta di Berardi:

“La mia squadra era la Marmista Rem, a Modena. Parliamo di calcio UISP. In squadra militava Francesco Berardi, fratello maggiore di Domenico (studente universitario a Modena, ndr), molto bravo a calcetto: un giorno Mimmo salì dalla Calabria per venirlo a salutare e si unì alla partita per puro caso. Quel giorno io non c’ero, ma c’era Pasquale Di Lillo, ora dirigente accompagnatore delle giovanili del Sassuolo. Mi disse che per puro caso era arrivato uno bravissimo, il fratellino di Berardi, che aveva grande potenziale. Mi convinse”. Carlino organizzò il provino a Mimmo qualche giorno dopo, sul campo Sichenia.

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Ma il merito fu di Gianni Soli. Già, colui che per tantissimi anni ha rivestito il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile con tanta voglia e professionalità: c’è lo zampino di Soli – scomparso nel 2013 per un male incurabile – anche sull’exploit di Giacomo Raspadori, e anche Claud Adjapong in un’intervista cinque anni ha affermato di essere qui per merito di Gianni Soli. Giusto per fare due esempi. Fino ad allora non avevo mai portato un giocatore da Soli continua Carlino. “Dopo il primo allenamento di Domenico, Soli si avvicinò, si appoggiò alla rete e mi disse in dialetto: ‘Guarda, l’è il più bon’. Ci aveva 15 minuti a trarre questa conclusione. Chiunque l’abbia visto nel settore giovanile, ha sempre capito che si trattava di un giocatore con una marcia in più, che sarebbe arrivato lontano. Il rigore di ieri? Avevo un po’ di timore perché Domenico non è uno freddo, ha un gran bel calcio ma non è uno freddo. Ha dimostrato davvero di avere coraggio e personalità”.

Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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