Gian Marco Remondina è stato l’allenatore della prima promozione del Sassuolo in Serie C1: era la stagione 2005/2006 e i neroverdi vinsero i playoff battendo in semifinale l’Ancona e in finale il Sansovino, con la storica rete di Filippo Pensalfini al Ricci. Remondina ha anche allenato l’Hellas Verona dal 2008 al 2010 ed è stato contattato dalla redazione di Cronaca di Verona per un’intervista da doppio ex: questo il pronostico del tecnico bresciano sulla partita di domani.
“A Sassuolo hanno un progetto tecnico ben preciso, che prevede la valorizzazione di giovani di qualità affidandosi a tecnici con una certa idea di gioco. Questo avviene anche grazie alla presenza alle spalle di una società molto forte economicamente come la Mapei. A Verona, da quando è arrivato Juric, sta succedendo per certi versi un po’ la stessa cosa, anche se la potenza economica è diversa. Mi spiace per Di Francesco, un allenatore bravo e preparato, ma non era l’uomo giusto per questa piazza perché con altre idee di gioco. Meglio invece Tudor, il cui pensiero si sposa di più con quello di Juric. Domenica mi aspetto una partita molto equilibrata, il Verona è in grado di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Jorginho? Si vedeva subito che aveva la stoffa di uno che avrebbe fatto strada. In settimana si allenava spesso con noi, per l’amichevole del giovedì lo convocavo sempre. A quel tempo era forse penalizzato da una struttura fisica gracile: per la sua crescita, non solo fisica, fu fondamentale l’intero campionato disputato con la Sambonifacese. Oggi è un giocatore universale, in grado di coprire tutti e tre i ruoli di centrocampo”.
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