Emiliano Bigica ha parlato ai nostri microfoni dopo la semifinale di Primavera 1, che ha visto i neroverdi perdere, rimontati dal Lecce (qui cronaca e tabellino).
Tanta la delusione al fischio finale: “Io ero teso, ma altre volte sono stato più teso. L’arbitro mi avrà visto talmente teso da pensare di darmi un giallo e un rosso in un minuto. Ma è solo uno degli episodi discutibili di questa partita. Ai ragazzi ho fatto i complimenti, come è giusto che sia. Sono stati i protagonisti indiscussi di questo campionato e di queste fasi finali. Ci hanno fatto vivere dei momenti magici, delle emozioni forti. Ho detto che è tutta esperienza e che sicuramente saranno più caratterialmente formati dopo queste partite. Ho chiesto loro di essere uomini nella vita, in giro c’è tanta pochezza di uomini e spero che loro lo siano dal punto di vista umano e morale“.
Gli episodi non sono mancati: “Mi sento di dire che sicuramente il primo gol subito è stato in fuori gioco. C’era un nostro giocatore a terra. Spesso si parla di sportività, ma non sempre si vede negli altri. E poi. L’ammonizione a D’Andrea è arrivata laddove tanti avrebbero detto che sarebbe potuto essere calcio di rigore. E poi la mia espulsione. Ne vogliamo mettere altre? Ci sono stati molti episodi discutibili contro il Sassuolo. Però va bene così, andiamo avanti. È tutta esperienza per i ragazzi. Resta il fatto oggettivo che la squadra ha fatto una gran bella partita“.
Si poteva ambire ad arrivare in finale? “Sì, si poteva ambire perché la squadra ci credeva, non sentiva la fatica, era tutto bello. Il club ha organizzato benissimo la fase finale, noi era la prima volta che le facevamo. Sembrava quasi un disegno perfetto, rovinato da qualche episodio. Però non posso dire nulla alla squadra. Sono stati fantastici e li ringrazio tutti. Giocatori, persone che lavorano per noi e il club Sassuolo“.
Visualizza questo post su Instagram
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio