Le pagelle di Sassuolo-Cosenza 2-1
Horatiu MOLDOVAN 7: dopo più di un quarto d’ora da spettatore aggiunto, decisivo nel rimanere in piedi fino all’ultimo nel tu per tu con Ciervo chiudendo letteralmente la porta per l’intervento che, alla fine dei conti, vale la vittoria. Nulla può sul tiro al volo di Venuti.
Jeremy TOLJAN 5.5: dalla sua parte, l’esterno Cimino è il meno offensivo tra quelli dei calabresi, motivo per cui il tedesco si infila spesso alle sue spalle da ala aggiunta, non venendo adeguatamente servito dai compagni o, quando lo fanno, è lui a non crederci abbastanza. Non perfetto a respingere il pallone sul gol ospite e viene punito.
Cas ODENTHAL 4.5: torna titolare dopo il turno di riposo a Pisa e cade in un errore da matita rossa servendo involontariamente su una respinta di testa Kouan che conclude clamorosamente fuori a due passi dalla porta. Ripete suo malgrado l’errore sulla rete del Cosenza trovando sulla sua strada la grande conclusione di Venturi.
Tarik MUHAREMOVIC 6.5: come suo solito, sbroglia la matassa senza fronzoli ed è l’ultimo ad arrancare nel momento di maggior pressing del Cosenza della prima parte del primo tempo. In assenza di altre soluzioni efficaci, tenta anche il lancio lungo a scavalcare la difesa avversaria ma sbaglia la misura. Nella ripresa, si avventura in sortite personali nella trequarti avversaria più di voglia che di tecnica che non trovano l’effetto sperato, ma suona la carica ai compagni per la rimonta.
Josh DOIG 6-: dopo il ritorno dal 1’ all’Arena Garibaldi, lo fa anche in casa come non succedeva dal derby con il Modena. Nella sua corsia ha il cliente più difficile degli avversari, l’ex Ciervo, che perde in velocità venendo salvato da Moldovan. Più continuo e determinato in propensione offensiva in cui deve ancora però ritrovare la lucidità vista prima dell’infortunio. Finisce la benzina all’ora di gioco. (dal 57’ Edoardo PIERAGNOLO 6+: sfreccia sulla fascia con la solita corsa e generosità, i suoi cross creano più di un grattacapo alla difesa calabrese e partecipa all’assalto finale)
Andrea GHION 5: torna anche lui dall’inizio dopo Frosinone, ed è meno preciso del solito negli appoggi di solito semplici per lui, specie nei passaggi filtranti sulla trequarti avversaria. Dopo il pressing iniziale del Cosenza, prova ad alleggerire la pressione con un tiro dal limite alto di poco. Nella ripresa serve un pallone invitante a Laurienté, ma è un fuoco di paglia. (dal 72’ Luca LIPANI 7: torna in campo dopo la gara di fine ottobre con la Juve Stabia in un momento difficile della partita e mette a disposizione della squadra la sua freschezza prima flirtando con il gol, liberandosi con una finta di corpo in area ma non trovando il pallone, che poi trova, per il definitivo 2-1, con un inserimento da vera mezz’ala)
Daniel BOLOCA 5.5: partita sorniona per lui di tanta quantità al servizio e in appoggio ai compagni nella fase di impostazione della manovra. Esce dal guscio con un’azione personale dopo venti minuti della ripresa che crea qualche grattacapo a Micai e provando a far salire il ritmo, ma si accende ad intermittenza.
Domenico BERARDI 6.5: per la prima volta contro la squadra del capoluogo di provincia di cui è originario, ci prova subito al 1’ con una conclusione dalla sua mattonella che finisce debole tra le braccia del portiere ospite. A metà primo tempo è troppo lezioso sulla chiusura di un triangolo tra lui, Thorstvedt e Laurienté preferendo servire il francese, poi chiuso, invece che girarsi per concludere a rete da due passi. Dai suoi piedi nascono i calci piazzati più pericolosi ed insidiosi. A volte si intestardisce tenendo troppo il pallone cercando la conclusione a giro di mancino, confermando la voglia di incidere che non si unisce sempre all’efficacia, ma che trova nel momento di maggior bisogno da vero campione quale è con l’assist al bacio per Lipani, mettendo a segno il decimo passaggio chiave in stagione. (dal 92′ Edoardo IANNONI sv)
Kristian THORSTVEDT 6.5: capitano come a Frosinone, si conferma il più pericoloso dei suoi: al quarto d’ora, da corner di Berardi spizza il pallone che danza sulla linea di porta e non viene corretto dai compagni. Al tramonto della prima frazione si incunea in area dimenticandosi clamorosamente il pallone solo da spingere in rete, non trovando quel gol che gli manca da 5 gare e che Grosso gli chiedeva nel giorno dell’assenza di Mulattieri e Pierini. Nella seconda frazione, è un uomo aggiunto in area e per poco non trova la gioia personale, che avrebbe meritato per voglia, su invito di Berardi a dieci minuti dalla fine.
Armand LAURIENTÉ 6.5: conferma la verve del momento, dando sempre l’impressione di poter far male. Pronti via recupera un pallone alto servendo un assist invitante a Berardi e al 40’ solo un grande intervento di Micai gli nega la gioia del gol su una sua conclusione a botta sicura. Al rientro dagli spogliatoi non è preciso a mettere dentro un cross dal fondo senza pressione avversaria e poco dopo con il mancino non trova la porta per questione di centimetri su invito di Ghion. Spesso triplicato, uno degli ultimi ad arrendersi e trova meritatamente l’assist per Moro che va a premiare una prestazione più che generosa. (dal 92′ Janis ANTISTE sv)
Flavio RUSSO 5: mancava nell’undici iniziale dalla gara di Bolzano e mostra qualche ruggine, pur facendo un grande lavoro di sacrificio al servizio dei compagni che, però, gli fa perdere lucidità nella zona calda. Il suo tentativo al 14’, con un tiro facilmente bloccato da Micai, è l’unico degno di nota. (dal 57’ Luca MORO 6.5: ha una mezz’ora abbondante per mettersi in mostra e scivola clamorosamente in area quando viene servito con i tempi giusti da Thorstvedt, un errore da matita rossa, ma si riscatta alla seconda occasione rimanendo freddo davanti alla porta sull’invito di Laurienté da spingere in rete. Poco dopo non aggancia il pallone per un soffio su cross di Berardi per il possibile 2-1)
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio