LE PAGELLE DI SASSUOLO-CAGLIARI 2-2
Stefano TURATI 5,5: primo tempo da spettatore non pagante, dove sporca i guantoni soltanto in un’uscita bassa su Joao Pedro; esce a vuoto in occasione del 2-1 cagliaritano, quando lo stesso Joao Pedro lo scavalca con un colpo di testa in lob.
Jeremy TOLJAN 6,5: lungi dal voler esagerare, ma l’intesa che Berardi ha con lui ricorda quella che aveva con Vrsaljko. Dialogo continuo, scambi velocissimi e 2-0 nato proprio da un loro uno-due. Propizia anche il rigore che potrebbe portarci sul 3-1, ma è complice del 2-1 di Joao Pedro, che lo sovrasta in elevazione.
Filippo ROMAGNA 6: viene preso un paio di volte nell’uno contro uno da Simeone, ma è bravo a farlo decentrare rendendolo meno pericoloso.
MARLON 6+: dà spettacolo quando, intorno al 35′, recupera palla nella metà campo offensiva e si destreggia in quattro palleggi consecutivi di ginocchio senza che il diretto marcatore riesca a sfilargliela di dosso (dal 46′ Federico PELUSO 6-: gioca 45 minuti decisamente più impegnativi rispetto al collega brasiliano. Copre quello che può, ma non è perfetto).
Giorgos KYRIAKOPOULOS 6,5: gara attenta in entrambe le fasi, la sua prestazione salta meno all’occhio rispetto a quella di Toljan ma il suo contributo nell’uscita bassa e nella costruzione è massiccio. Migliora a vista nella ripresa, quando è uno dei pilastri portanti nel momento più difficile dei suoi.
Manuel LOCATELLI 6: qualche strappo e molto gioco di fino, ma nella ripresa il suo contributo alla causa va scemando, anche grazie all’aumento del palleggio degli ospiti.
Francesco MAGNANELLI 6: quando ha la palla tra i piedi la gestisce con sapienza, anche se complessivamente non tocca tantissimi palloni.
Domenico BERARDI 7: oggi non ce n’era per nessuno. Dribbling a spaccare la difesa, passaggi di tutti i tipi e pure l’ottavo gol in campionato. Poteva anche arrivare il nono, con un tiro di cinque centimetri più basso, ma la traversa gli ha detto no.
- Filip DJURICIC 7+: quando De Zerbi, l’anno scorso, disse che Djuricic era il giocatore più tecnico che avesse, non stava dicendo una balla. Questo è ciò che può fare il serbo quando è in partita: un assist da tuttocampista, un gol al sette con coefficiente di difficoltà altissima e tante, tantissime giocate di qualità. Cala nella ripresa, ma era arduo tenersi sui livelli del primo tempo.
- Jeremie BOGA 5+: il meno in palla del tridente alle spalle di Caputo. Si ricordano soltanto un paio di strappi conclusi in un calcio d’angolo a favore e qualche trama verso il centro del campo.
Francesco CAPUTO 6: si muove per tutta la partita, si fa trovare sempre al posto giusto anche quando la difesa è alle corde ed è costretta a spazzar via senza troppi fronzoli. Non troppo in sintonia con gli altri terminali offensivi: detta i passaggi, ma i compagni non lo raggiungono.
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