Nelle ultime settimane aveva fatto notizia la punizione comminata dal Guangzhou Evergrande ai fratelli Paolo e Fabio Cannavaro. L’ex difensore di Napoli e Sassuolo e il fratello, campione del mondo 2006, sono stati trattenuti in ostaggio a Doha per 12 giorni, dovendo far intervenire l’Ambasciata italiana in Qatar affinché venissero liberati.
Il club cinese del Guangzhou Evergrande, in pratica, avrebbe costretto per ‘punizione’ i due fratelli in hotel, senza alcuna giustificazione, per via di rapporti non proprio idilliaci tra loro e la società. Ora, al termine di questa strana avventura, prima Fabio e poi Paolo Cannavaro hanno fatto ritorno a Shanghai.
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Una vicenda assurda, che Paolo Cannavaro ha commentato sui social network:
“Sintesi dei miei ultimi 14 giorni. Non dico di essere stato male ma nemmeno bene. Anche perché ‘o NAPULITAN s fa sicc’ ma nun mor….. (il napoletano dimagrisce a dismisura, ma non muore, ndr) lascio questa camera con immensa gioia e lascio qui anche i tanti pensieri che mi hanno fatto compagnia durante questa solitudine. Con la speranza di non dover ripetere mai più una quarantena rinchiuso in una camera d’albergo , mi dirigo verso Guangzhou dove mi toccherà un altra settimana di quarantena, questa volta però a casa, meglio va’, diciamo così…”
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