Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport è presente un’intervista a Gaetano Masucci, storico attaccante del Sassuolo dal 2004 al 2014 con 229 presenze e 40 gol in maglia neroverde. Nonostante l’età che avanza – 37 anni ad ottobre – Tano è ancora nel professionismo e milita nel Pisa, squadra che occupa il primo posto in Serie B. Ecco le parole di Masucci alla Gazzetta.
Sul Sassuolo: “Era l’anno zero, tutto nuovo. Sono arrivato con Magnanelli, Pensalfini, Pagani e Pomini, quelli dello zoccolo duro: siamo ancora amici. Ho giocato con allenatori come Allegri, Pioli, Di Francesco: una grande esperienza. Pomini? Quando mi vede mi prende in giro! Dice che col fisico che ho riesco ancora a giocare e fare gol: se il 29 avessimo giocato, magari uno gliel’avrei fatto. Similitudini tra Pisa e Sassuolo? Le piazze sono ovviamente diverse, ma le società sono unite dalla programmazione, che dovrebbe essere alla base di tutto. Dare continuità con persone serie e strutture serie paga: ho visto questo a Sassuolo e lo sto ritrovando a Pisa. Sono qui da gennaio 2017, mi volle Gigi Riccio, il vice di Gattuso che ebbi con me anche a Sassuolo. Il primo anno siamo retrocessi, ma sono state gettate le basi per vincere”.
Sulla Serie B: “Ho fatto 271 partite dal 2008 a oggi e posso dire che è una categoria cambiata tanto, così come il calcio. E’ un campionato a parte, impronosticabile. L’agonismo c’è sempre, ma ora si nota molto la tendenza al calcio moderno, spregiudicato, con pressing alto e costruzione dal basso. Gli allenatori giovani hanno cambiato la mentalità di questo campionato. Il segreto per vincere la Serie B? E’ fondamentale l’equilibrio e avere uno spogliatoio unito: chi gestisce meglio questi due fattori porta a casa più punti. Abbiamo vinto tutti gli scontri diretti, meritiamo il primo posto anche per le prestazioni: ma ora inizia un nuovo campionato e abbiamo l’entusiasmo giusto per affrontarlo. Il primo anno di B a Sassuolo eravamo primi dopo 10 partite, poi nel ritorno è cambiata la musica. Nessun gol in Serie A? Sono scaramantico, non dico nulla, ma è il mio rimpianto. Sarebbe stato il coronamento di un percorso segnare in A con il Sassuolo, purtroppo mi hanno annullato quello che feci a San Siro per fallo di Zaza”.
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