domenica , 12 luglio 2020
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I numeri di Sampdoria-Sassuolo 0-0: prova di carattere con un uomo in meno e difesa ai minimi termini

La seconda sfida al “Ferraris” nel giro di un mese, come la prima, non riserva buone notizie dal punto di vista dell’arbitraggio. Già dal minuto 25 i neroverdi si ritrovano in inferiorità numerica per un presunto fallo da ultimo uomo di Peluso ai danni di Gabbiadini, che cade al limite dell’area inducendo il fischietto forlivese ad estrarre il cartellino rosso senza alcun intervento successivo del VAR. Rivedendo le immagini al rallentatore appare evidente che la sanzione è alquanto eccessiva, fatto sta che il gioco riprende con un calcio di punizione dal limite per la Sampdoria, che giocherà in superiorità numerica i restanti 65 minuti più recupero. Fino a quel momento era il Sassuolo ad avere nelle proprie mani il pallino del gioco, sebbene di occasioni non se ne siano praticamente viste. Anche dopo l’espulsione i neroverdi hanno continuato a gestire palla per tutto l’arco del primo tempo e per i primi 20 minuti della ripresa, quando il calo fisico fisiologico ha fatto uscire la Samp, che ha assediato la metà campo neroverde in un finale al cardiopalma, senza però riuscire a concretizzare.

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Foto: Sassuolocalcio.it (Il grande ex della partita Pedro Obiang, autore di un’ottima prova)

Non ci voleva l’espulsione in difesa per un Sassuolo che in quel ruolo è già ridotto ai minimi termini: Peluso giocava adattato a centrale difensivo per l’assenza di Marlon (alle prese con una lesione muscolare), Chiriches (per il quale i tempi di recupero si sono allungati in seguito ad una ricaduta del precedente  problema al bicipite femorale) e Ferrari (che ha rimediato una distorsione alla caviglia in allenamento prima del match contro il Torino); senza contare che Romagna sta giocando con continuità sebbene da tempo faccia i conti con un lieve problema al ginocchio. Risulta quindi difficile schierare una linea difensiva senza adattare giocatori a ruoli non consoni. In vista della partita di sabato contro la Roma, se non verrà recuperato nessuno, il Sassuolo avrebbe disponibile solamente il Primavera Piccinini come centrale puro. Contro la Samp si ha comunque avuto modo di scoprire un Kyriakopoulos centrale difensivo, e il greco ha dimostrato di saperci stare.

Foto: Sassuolocalcio.it (Un intervento in anticipo di Locatelli su Ramirez)

Dopo la vittoria contro il Torino servivano delle conferme, e queste sono arrivate. Il Sassuolo era in cerca di continuità: in questa stagione non sono mai arrivate due vittorie consecutive, nemmeno in questa occasione, ma la cosa importante è che il Sassuolo, sebbene l’inferiorità numerica, è riuscito a dare continuità di prestazione. Quella messa in campo ieri è stata una prova di grande sacrificio e carattere, quel carattere che solo una squadra che ha raggiunto un certo grado di maturità può mettere in campo. Se il buongiorno si vede dal mattino siamo sui binari giusti… Ottima la fase di contenimento nel finale così come la gestione della palla nei primi 45 minuti. Obiang sontuoso: infinita la serie di palloni recuperati e chiusure difensive; impeccabile la classe con cui smistava palloni.

Curiosità > A sfidarsi c’erano l’allenatore più giovane di questa Serie A, il quarantenne Roberto De Zerbi , e il più longevo del torneo, Claudio Ranieri con i suoi 68 anni. L’allenatore bresciano dei neroverdi ha raggiunto le 100 panchine in Serie A. Tanti gli ex della partita, tutti militanti al Sassuolo: Obiang e Djuricic (che hanno preso parte alla sfida), Defrel (panchina), Duncan e Ferrari (non convocati). Possibile intreccio di mercato: si parla tanto di un possibile approdo in neroverde di Gianluca Caprari (attaccante ora in forze alla Sampdoria); ieri l’ex Pescara ha avuto l’occasione di mettersi in mostra in quella che poteva essere l’ultima partita in blu-cerchiato, proprio contro la sua ipotetica futura squadra. La Sampdoria ha vinto solamente uno dei 6 precedenti casalinghi contro il Sassuolo e non vince 2 partite consecutive tra le proprie mura da un anno esatto. Berardi è il secondo giocatore ad aver segnato più triplette in Serie A, due delle quali le ha siglate proprio contro la Sampdoria.

Foto: Sassuolocalcio.it (Il tiro di Boga, stampatosi poi sul palo)

I numeri del match > Alla Sampdoria è mancato il cinismo: sono infatti 15 i tiri totalizzati dai blu-cerchiati  nell’arco della partita (5 nello specchio), ben 9 in più rispetto a quelli del Sassuolo (2 nello specchio). Audero impegnato soltanto una volta, al contrario di Consigli, che ha dovuto intervenire in prima persona in 5 occasioni. 6 a 4 a favore dei padroni di casa nel conto delle nitide occasioni da rete. E’ Quagliarella il più pericoloso della Samp, mentre Boga lo è per il Sassuolo (un palo colpito dal franco-ivoriano). Possesso palla in perfetto equilibrio: 50% a testa nella gestione complessiva del pallone, anche se l’accuratezza nei passaggi è leggermente maggiore per i l Sassuolo (83% contro l’82% della Samp). Sono 4 gli ammoniti della gara per la Sampdoria, 1 invece per il Sassuolo, che però fa i conti con l’uomo in meno in seguito all’espulsione di Peluso. Fuorigioco: Sampdoria 2, Sassuolo 0; corner battuti: Sampdoria 6, Sassuolo 3.

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Riguardo Andrea Manderioli

Andrea Manderioli
La favola del Sassuolo lo ha fatto appassionare al calcio. Possiede un archivio personale di dati statistici da lui raccolti e organizzati sul Sassuolo dell'era Mapei. Blogger e collaboratore presso un giornale locale con la passione di raccontare il mondo neroverde anche attraverso i numeri.

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