Il progetto Generazione S, presentato ufficialmente dal Sassuolo il 20 maggio scorso, conta per il momento cinque società affiliate: la Caronnese, il Fabbrico, lo Sporting Chiozza, la FYA Riccione e il Progetto Aurora. Questi ultimi due club, nei giorni scorsi, hanno a loro volta presentato il contenuto dell’affiliazione.
Dal 19 al 23 luglio 2021, presso lo Stadio Comunale di Riccione, la FYA Riccione ospiterà un Sassuolo Camp destinato a ragazzi dai 6 ai 15 anni: il camp sarà tenuto da componenti dello staff tecnico del settore giovanile neroverde e prevede una doppia seduta giornaliera, alle 9.20 e alle 15.20. La quota di iscrizione, comprensiva di kit ufficiale Puma con maglia, calzoncini e calzettoni, è di 180 euro per i tesserati FYA Riccione e di 230 euro per i non tesserati. Maggiori informazioni sul sito della FYA Riccione.
Il Progetto Aurora ha invece presentato l’affiliazione a Generazione S lo scorso 15 giugno, nell’ambito della festa di fine stagione all’Oratorio Don Bosco di Reggio Emilia: per il Sassuolo era presente Antonio Varini, Responsabile Osservatori dell’Attività di Base del Sassuolo. Queste le parole del presidente del Progetto Aurora Gianni Salsi, riportate da solodilettanti.it: “I nostri allenatori seguiranno percorsi formativi con gli istruttori del Sassuolo e seguiranno i loro allenamenti, mentre i nostri ragazzi potranno anche partecipare ad alcuni allenamenti con i neroverdi, con la possibilità di essere notati. Organizzeremo inoltre sfide fra i nostri ragazzi e i loro per creare sempre nuovi stimoli e opportunità. Per contro, la società neroverde, sui nostri migliori atleti, avrà il diritto di prelazione, come d’altro canto è stato negli ultimi anni, quando le famiglie si sono ritrovate a scegliere fra Sassuolo, Reggiana o Parma e hanno tutte optato per il Sassuolo, senza pensarci due volte, non solo per la Serie A, ma per un’organizzazione di altissimo livello, oltre a tanta competenza e disponibilità sotto tutti i profili. Sulle nostre maglie, borse e tute, a fianco dello scudetto del Progetto Aurora, comparirà quello di Generazione S e, inoltre, alcuni dei nostri ragazzini andranno a fare i raccattapalle nelle gare di Serie A e ogni nostro tesserato avrà la possibilità di assistere gratuitamente a una partita del Sassuolo della massima serie, oltre ad avere sconti per tutta la famiglia. A mio avviso non credo ci fosse in zona un partner migliore del Sassuolo, che, in questi anni di collaborazione, ha ci dimostrato sempre grande serietà e rispetto, una cosa che non è da tutti”.
“Proteste dei tifosi della Reggiana? Prima di tutto l’iniziativa alla quale abbiamo aderito è del Sassuolo, mentre la Reggiana di queste cose non ne fa. Inoltre, a mio avviso, le due categorie di differenza che intercorrono fra Sassuolo e Reggiana ci sono tutte e lo abbiamo riscontrato anche nei rapporti che abbiamo avuto con gli uni e con gli altri. Questo è un progetto finalizzato alla crescita dei nostri ragazzi e il Sassuolo, coi fatti, ci ha dimostrato di essere un partner affidabile per garantire loro un futuro. Abbiamo chiesto al responsabile del loro settore giovanile, ma non erano interessati. È stato comunque dichiarato da Reggiana stessa che la priorità era la prima squadra. Dal 2010 a oggi abbiamo dato alla Reggiana più di 40 bambini e con loro avremo sempre buoni rapporti; è chiaro però che dovranno accontentarsi dei ragazzi non scelti da Sassuolo, tenendo presente che l’ultima parola spetta comunque ai genitori: negli ultimi anni la scelta dei genitori è sempre stata rivolta verso Sassuolo. Nell’ultimo fallimento granata ci abbiamo rimesso oltre 20mila euro tra fatture e premi per la vendita dei suoi giocatori a Inter e Juventus. Sono somme importantissime per la nostra sopravvivenza”.

Per il Sassuolo hanno parlato Antonio Varini ma anche Carlo Petrosino, centrocampista del Sassuolo Under 16 che ha militato per molti anni nel Progetto Aurora.
Varini: “Sono orgoglioso di essere qui, perché i nostri valori sono integrazione, educazione e rispetto e sono gli stessi del Progetto Aurora. D’ora in poi programmeremo tante attività assieme, con allenamenti e visite al nostro centro con gli allenatori del Progetto e delle altre società affiliate”.
Petrosino: “Il Sassuolo per me è diventato una seconda famiglia, così come lo è stato il Progetto Aurora, società nella quale sono cresciuto, per tanti anni. Consiglio a tutti di non mollare mai e di crederci sempre: grazie a questa affiliazione ognuno di voi avrà la possibilità di fare ciò che sto facendo io e magari anche molto di più”.
Chiude Alan Baccarini, ds del Progetto Aurora e referente per il Sassuolo all’interno di Progetto Aurora: “Mi sono impegnato tanto per arrivare alla firma di questo sodalizio e sono felicissimo che, tutti assieme, ci siamo riusciti e la cosa più importante di Generazione S è la ricerca del miglioramento sotto tutti i profili e sono convinto che, attraverso questo progetto, raggiungeremo il livello al quale stiamo aspirando”.
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