martedì , 10 Marzo 2026
Traorè Sassuolo Roma
foto: sassuolocalcio.it

Finalmente il vero Traorè: l’ivoriano è l’arma in più per il finale di stagione

Troppo spesso, nell’epoca del calcio moderno iperveloce, ci si spazientisce se un giocatore non rende come le attese. Questo vale principalmente per le big, certo, ma anche Sassuolo non fa eccezione: quanti di voi hanno pensato a Junior Traorè come un calciatore sacrificabile, ancora troppo acerbo, o addirittura non al livello? Non ve ne facciamo una colpa, questo è certo: anche perché pure tra noi in redazione qualche voce è serpeggiata.

Non era brocco prima, non è un campione adesso: è una frase che usiamo spesso in riferimento ad un giocatore con un rendimento altalenante. Ma l’atteggiamento, quello sì, può cambiare da un giorno all’altro e fa la differenza: e in questo non possiamo essere più d’accordo con la conferenza stampa di mister Dionisi di ieri sera. Il tecnico toscano si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo la polemica sui cambi di Torino (“se non l’avessi tolto all’Allianz oggi non avrebbe fatto una partita del genere”) e anche sulla stagione del talento ivoriano, che è partita “come se avesse dei crediti, mentre tutti si devono meritare le cose”.

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Un botta e risposta a distanza, civile, che servirà ad accendere ulteriormente l’immenso talento del classe 2000: un trend, questo, che Dionisi sta notando almeno da dicembre, e che non è stato scalfito dalla Coppa d’Africa nonostante i legittimi timori del tecnico di Piancastagnaio. E con un Matheus Henrique ritrovato in mediana – ieri prova opaca per lui – in attesa che Ceide e Ciervo diano garanzie sulla sinistra, la scena se la può prendere proprio Junior: noi lo aspettiamo.

 

 
 
 
 
 
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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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