martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo-Pisa, Grosso: “Speriamo di continuare da dove ci siamo fermati prima della sosta”

Alla vigilia della 12ª giornata del campionato di Serie A 2025-26, Fabio Grosso ha presentato in conferenza l’atteso Sassuolo-Pisa. Dopo la sosta nazionali e il brillante successo di Bergamo, il tecnico neroverde ha toccato temi chiave: continuità di gioco, obiettivi stagionali, stato di forma dei singoli, scelte difensive e le insidie rappresentate dai toscani di Gilardino. 

Qual è il punto di forza alla ripresa di questo Sassuolo? Una cosa che la sosta non ha fermato? «Ci appoggiamo tanto sul lavoro quotidiano, siamo partiti diversi mesi fa ormai e quindi proviamo a cavalcare tanti aspetti del gioco, tanti aspetti di come riconoscere le situazioni in campo, tanti aspetti di come proporre determinate nostre qualità. E quindi durante la sosta ovviamente aumentano i giorni di lavoro e lo puoi fare con più continuità. Poi ovviamente lo puoi fare con meno quantità perché tanti giocatori sono andati via, però questa volta siamo contenti di come sono tornati, a differenza della volta scorsa in cui avevamo avuto diversi acciacchi. Invece questa volta tutti i ragazzi sono tornati in ottime condizioni, fisiche. Qualcuno in ottime condizioni anche mentali, qualcun altro sicuramente meno. Però abbiamo ripreso il filo dove l’avevamo lasciato, sperando di poter continuare dove avevamo lasciato perché veniamo da una grandissima partita, da una grandissima prestazione, da un bellissimo risultato e per dare valore a quello che è stato fatto due settimane fa ci sarà bisogno di rifare quello che siamo stati in grado di fare». 

A cosa punta a questo punto questo Sassuolo: «Io so come funziona il giochino, quindi non entro in queste dinamiche. Conosco quello che è il nostro obiettivo e quindi noi lavoriamo per cercare di raggiungerlo il prima possibile, sapendo che se saremo bravi ci riusciremo prima, ma se saremo bravi lo stesso lo potremo raggiungere anche nel finale. Quindi quello è il nostro obiettivo, senza andare a fare troppi calcoli durante. Perché poi i calcoli ti frenano, ti inibiscono, invece noi vogliamo avere energia per di volta in volta cercare di fare delle grandi prestazioni. E di volta in volta con queste prestazioni provare a raggiungere dei bei risultati». 

Com’è tornato Thorstvedt? «Kristian gode della mia grandissima fiducia perché per me oltre ad essere un giocatore forte e potenzialmente ancora più forte perché ha ancora dei margini di miglioramento grandi. Secondo me è un ragazzo serio, un ragazzo intelligente, quindi me la tengo stretto e sono felice che è tornato a pieno ritmo, a pieno regime. A malincuore nostro è stato lui a festeggiare, lo avevamo vicino perché era a Milano e sarebbe potuto rientrare prima, invece sono stati premiati dalla loro nazione per aver raggiunto qualcosa di bello, quindi è dovuto tornare indietro e ha preso anche qualche giorno di festa. Però io conosco le sue qualità morali e so per certo che si è ricalato subito nella nostra mentalità per cercare di fare prestazioni. Per fare prestazioni ovviamente vanno preparate, vanno costruite e poi bisogna mettere dentro energia e determinazione per riuscire ad ottenerle».

Lo scorso anno col Pisa ci sono state due partite di svolta per la stagione della B: «Ogni partita è un’emozione bella, poi gli avversari sono sempre diversi e quindi i ricordi cambiano. Siamo due squadre che hanno fatto un grandissimo campionato lo scorso anno, hanno ottenuto la promozione e si ritrovano nella massima serie a fronteggiarsi in un campionato in cui vogliono entrambe riuscire a mantenere quello che hanno conquistato lo scorso anno. Vengono da una striscia molto bella, dopo aver perso una partita a Bologna contro una squadra forte. Poi invece sono stati bravi nelle cinque partite successive a fare punti, a fare prestazioni, hanno una squadra che ha grande fisicità, delle belle qualità, ma soprattutto che ha una bella mentalità e organizzazione. Sappiamo che incontreremo delle difficoltà… però confidiamo tanto anche nelle nostre qualità e cercheremo di metterle in campo perché sappiamo di poter avere i mezzi e la determinazione per voler raggiungere un bel risultato». 

Il Clean Sheet di Bergamo è arrivato con Walukiewicz a destra e Candè adattato a sinistra: «Tante dinamiche hanno determinato la formazione che abbiamo mandato in campo e quando poi ho deciso di mandare in campo la formazione ovviamente può essere replicabile perché cerco sempre di non inventare. Perché poi le cose semplici sono sempre quelle più efficaci. Ovviamente non avendo a disposizione diversi interpreti nel reparto difensivo, qualche giocatore che per natura potrebbe essere più centrale, come può essere Seba e come può essere Falì, abbiamo deciso a volte di adattarlo anche sulla corsia, ovviamente con compiti diversi e con compiti diversi anche dei compagni. Quindi sono situazioni che possiamo riproporre, così come abbiamo a disposizione anche due terzini di spinta, di qualità, di corsa, che anche loro godono sempre della mia fiducia. E quindi di volta in volta cercheremo di fare le scelte migliori sapendo, come dico sempre, che poi nella partita è importante anche riuscire a implementare il gruppo che inizia con ragazzi che hanno energia e voglia per ottenere quello che tutti quanti vogliamo». 

Disponibili e indisponibili? «Sì, come sempre faccio l’elenco, ma non perché diventa il fulcro dell’intervista, perché questa è un’informazione che vi do, perché poi ne farei a meno perché, come dico sempre, ho fiducia nel gruppo. E quindi i ragazzi che abbiamo a disposizione hanno tutte le doti per poter fare una grande partita e per gli indisponibili invece è un periodo in cui non siamo fortunatissimi. Perché abbiamo dei ragazzi fuori, chi rimarrà fuori ovviamente come Pieragnolo che ha avuto un infortunio lungo e lo ritroveremo ovviamente tra tanto tempo. Turati… ha riportato un infortunio al polso. Romagna e Paz… necessitano ancora di qualche settimana. Skjellerup, Vranckx e Boloca sono ancora fuori ma spero di poterli riavere nell’arco di poco tempo. Poi capiremo se con quest’ultimo giorno di allenamento Volpato sarà in grado di venire con noi per provare a dare una mano per una parte di partita oppure lo ritroveremo per la settimana prossima». 

Da Inzaghi a Gilardino, come cambia il Pisa dei campioni del mondo: «Le loro caratteristiche e peculiarità le hanno un po’ mantenute perché questa è una squadra che ha grande fisicità davanti con anche qualità, è molto molto pericolosa nelle situazioni di palla inattiva, è una squadra che ha mantenuto una grande mentalità all’interno della gara perché dopo un inizio un po’ timido sono venuti fuori e hanno fatto grandi prestazioni sia dentro che fuori. Dentro raccogliendo qualcosina in più, fuori raccogliendo qualcosina meno ma le prestazioni poi non sono mai mancate. Alberto mettendoci del suo è stato bravo a mantenere quello che di buono è stato fatto lo scorso anno e sono una squadra che comunque sta facendo un bellissimo campionato. Lo sappiamo e conosciamo le insidie ma anche noi vogliamo essere presenti in questa partita e cercheremo di fare del nostro meglio per ottenere il massimo». 

Può essere la partita di Laurienté? «Mi auguro che possa essere la partita dei nostri giocatori offensivi perché quando i giocatori offensivi riescono a essere decisivi alzi le probabilità di ottenere un bel risultato. Armand sta alzando il suo livello anche in allenamento perché la competizione lo richiede, perché il campionato lo richiede, perché all’interno della rosa le caratteristiche dei suoi compagni sono delle caratteristiche belle. Sono contento di come sta alzando i giri… e a prescindere che possa iniziare o entrare oppure non entrare, è un ragazzo che ha delle grandi doti per la nostra squadra e sono convinto che ci continuerà a dare una grande mano come ha fatto in passato». 

Loro variano molto in attacco: «Questa è una cosa che ci siamo detti perché comunque questo lo scopriremo domani quando lo decideranno loro e sulle cose che decidono loro noi possiamo intervenire poco. Possiamo essere bravi a prepararci su varie modalità perché comunque possono avere due attaccanti strutturati… altre volte uno con trequartista… altre volte due e trequartista diventando più offensivi. Sono cose che possono fare dall’inizio, sono cose che hanno fatto nell’arco della gara quindi conosciamo quello che ci aspetta. Poi la bravura è riconoscerla quando succede e trovare le soluzioni nel momento. Se lo riesci a fare poi insieme sicuramente sono soluzioni che rendono qualcosa di positivo».

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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