Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa in attesa di Carrarese-Sassuolo, gara valida per la giornata numero 5 di questa Serie B, la prima dopo la pausa di due settimane: “Le due settimane di lavoro sono andate bene, abbiamo lavorato con chi è rimasto. Ora siamo un gruppo definitivo almeno fino a gennaio, pronti per affrontare questo campionato difficilissimo. Quindi abbiamo lavorato per cercare di migliorare e farci trovare pronti per domani su tutti gli aspetti“.
All’ultima è arrivata una terribile sconfitta, un 4-1 inaspettato: “Perdere non ci piace e non mi piace e non ci deve piacere. Abbiamo analizzato la gara con la Cremonese, abbiamo notato che ci sono spunti interessanti da portare avanti. È una tappa di una maratona in cui siamo inciampati. Può capitare, ora dobbiamo rialzarci già da domani“.
Caso Laurienté: “Armand è dentro, si è allenato molto bene come tutti i suoi compagni, è parte integrante di questo gruppo e cercherà di trainare e trainarsi per il nostro obiettivo“.
Poi si parla di numeri: “Non sapevo che il Sassuolo non vincesse in trasferta dal 2023, proveremo ad invertire il dato. Per ottenere una vittoria in questo campionato serve una grande prestazione sotto ogni punto di vista, dovremo riempire la gara in tutti i momenti, con la nostra identità e il nostro spirito di gruppo, in tutte le difficoltà di una partita. La squadra ha spirito di gruppo e una grande energia da vedere in campo“.
E di formazione: “Non so ancora chi giocherà, c’è tempo. Ho tanti ragazzi bravi, fortunatamente, non solo Pierini e Pieragnolo. Quello che conta, oltre la partita, è riuscire a creare un’unità di intenti in cui tutti si sentano protagonisti e siano utili alla casa. Durante una partita si può cambiare il 50% dei giocatori dei movimento, quindi tutti avranno delle opportunità per cercare di ottenere il meglio. Il modo di ottenere il meglio è dare il meglio in ogni partita“.
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Diversi gli infortunati: “Di Berardi abbiamo parlato tanto, quindi ora mi piacerebbe non parlare di lui perché sta lavorando talmente bene che è superfluo dire le cose. Ha tanta voglia di tornare e se un giocatore così ha le motivazioni per darci una mano sarà in grado di farlo. Sta lavorando ma c’è bisogno di tempo. Mancherà anche Kumi, che ha avuto un fastidio a inizio settimana e non vogliamo rischiarlo, Fabrizio Caligara lo stesso, e anche Ghion che dovrà fare un ultimo step, anche se è tornato ad allenarsi in gruppo“.
I gol subiti dal Sassuolo non sono mai arrivati su palla inattiva, ma sempre su azione: “Il bicchiere è sempre mezzo, poi bisogna vedere se pieno o vuoto. A me piace vedere la parte che si può riempire. Io sono positivo, anche nelle difficoltà, perché lì ci si struttura e si migliora. Nella squadra sono tanti interpreti nuovi, poi la categoria è diversa. Stiamo lavorando tanto e provando a farlo al meglio per cercare di diventare una squadra forte di questo campionato. Sappiamo bene che ogni gara è molto equilibrata, balla sul filo del rasoio. Bisogna essere pieni nell’arco della gara. I numeri ti danno uno spunto per lavorare e riflettere, anche se dopo poche le giornate basta una partita per cambiare le statistiche. Gli dò il peso che conta ora, poi vedremo più in là. Ora siamo focalizzati su domani. La Carrarese ha fatto una cavalcata vincente l’anno scorso, si è integrata con dei ragazzi di valore, ci sarà da pareggiare il loro livello motivazionale, se non superarlo”.
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La squadra è completa dopo il mercato: “I ragazzi li ho visti tutti. Siamo un bel gruppo. Abbiamo giocatori che sono stati forti in altre categorie, altri che potrebbero potenzialmente diventarlo. Non la decidono uno, due, tre o quattro ma siamo in trenta e dobbiamo trovare unità di intenti, perché senza si fatica a qualsiasi livello“.
Infine una sorta di nota del mister sui moduli di gioco: “Cambiando non si migliora però per migliorare ogni tanto qualcosina bisogna cambiare. Abbiamo provato a mettere i giocatori a disposizione nei ruoli dove si sentivano a loro agio, poi sono venute meno alcune caratteristiche per provare a fare quello che abbiamo provato. Abbiamo un’idea anche dal punto di vista del modulo, dobbiamo portare avanti la nostra mentalità anche cambiando qualcosa“.
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