Venerdì sera, il Lecce ha vinto il campionato di Serie B battendo per 1-0 il fanalino di coda Pordenone: prima della gara sembrava un esito scontato, giocando contro gli ultimi della classe già retrocessi da tre partite, e la vittoria è stata meritata. Meritata sì, ma di misura: e questo è grazie soprattutto a Gaetano Fasolino, ex Sassuolo, classe 2000 da due anni a Pordenone a cui è stato affidato l’arduo compito di blindare la porta contro i più forti della serie cadetta. Missione compiuta: l’esordio assoluto in B per Fasolino ha evidenziato un giocatore con carattere e sfrontatezza, caratteristiche già conosciute nelle giovanili neroverdi e fondamentali per un giovane che si trova a dover difendere la propria squadra, già retrocessa, contro i giganti della categoria in tutti i sensi, Coda e Strefezza su tutti. Eppure, la prestazione è di spessore, il portiere neroverde è decisivo, la foga di fare gol dei giallorossi si infrange contro il muro eretto da Fasolino, bravo ad acquisire sempre maggiore sicurezza dopo le iniziali seppur lievi titubanze. E i giornali, giustamente, lo incoronano come miglior giocatore del Pordenone.

A Sassuolo, Fasolino, è arrivato da Brescia e preso sotto l’ala di Paolo Bianco: ha giocato sotto età con la Berretti e, sempre da titolare, ha raggiunto il miglior piazzamento degli Allievi Nazionali (attuale Under 17) in squadra con Giacomo Raspadori arrivando ai quarti di finale scudetto della squadra neroverde. Con Raspadori, tra l’altro, Gaetano ha condiviso molti viaggi in macchina verso Bologna – dove abitavano entrambi – di ritorno dagli allenamenti. Sempre con la Berretti, l’anno successivo, ha vinto lo scudetto di categoria, allenato da Morrone, con anche qualche capatina in Primavera. Dopodiché, la cessione al Torino. Fasolino è il quarto portiere nato nel 2000 ad esordire in Serie B, e in assoluto il settimo portiere più giovane in Italia a giocare in B. La speciale classifica annovera altri due portieri del Sassuolo, Stefano Turati in forza alla Reggina e Alessandro Russo fino a gennaio all’Alessandria. Consigli e Pegolo possono dormire sonni tranquilli, i loro possibili successori sono già al lavoro per farsi trovare pronti.
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio