martedì , 16 Luglio 2024
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foto: sassuolocalcio.it

CS – Sassuolo, un nuovo centrale per Dionisi: la scheda di Viti

Il Sassuolo mette a posto il proprio pacchetto centrale con un innesto italiano e di prospettiva: è ufficiale l’arrivo di Mattia Viti in prestito con diritto di riscatto dal Nizza. Il difensore classe 2002 raggiungerà a breve i compagni a Vipiteno e si metterà a disposizione di mister Alessio Dionisi.

Mattia Viti nasce il 24 gennaio 2002 a Borgo San Lorenzo, nell’hinterland fiorentino. Dopo le esperienze con le scuole calcio di Ponte a Greve e Audace Legnaia, ad otto anni passa nel settore giovanile dell’Empoli. Da qui il percorso è segnato: il vivaio azzurro è uno dei più floridi d’Italia, tra quelli che producono più giocatori per il professionismo. Viti ha poi la fortuna di far parte di annate molto proficue: tra Asllani, Baldanzi, Fazzini c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. L’arrivo in prima squadra è datato 3 dicembre 2019 con la prima convocazione in Coppa Italia: il ragazzo intanto gioca con la Primavera, in attesa del fatidico esordio in Serie B ad aprile 2021. Sotto Alessio Dionisi: fu proprio il tecnico di Abbadia San Salvatore a regalare i primi minuti in cadetteria a Viti, che poco più di un anno dopo deciderà di trasferirsi in Ligue 1, al Nizza. L’amore con il calcio francese non sboccia, il Nizza apre alla cessione ad una cifra inferiore a quella corrisposta all’Empoli ad agosto scorso e il Sassuolo fiuta l’affare.

Che giocatore è Mattia Viti

Viti è un tipico difensore centrale, mancino di piede, ben piazzato fisicamente (1 metro e 90). Si destreggia bene sia in marcatura che nelle situazioni a campo aperto, dove riesce spesso a prendere il tempo agli attaccanti. Abituato ad essere un punto di riferimento sia nell’Empoli che nelle Nazionali giovanili, Viti ha acquisito dimestichezza anche palla al piede: non è insolito vederlo entrare dentro al campo per guadagnare terreno con il suo passo cadenzato, ma anche vederlo prendere licenze sventagliando palla dall’altro lato del rettangolo verde. Ciò non vuol dire che Viti sia uno di quei difensori moderni ed estetici, anzi: lo definiremmo più pragmatico, un esponente della scuola difensiva italiana.

Mattia Viti in un Sassuolo-Empoli Under 17, Settembre 2018 (foto: Alberto Benaglia)

Sassuolo: come inserire Viti

Mattia Viti è l’erede naturale di Gian Marco Ferrari, in procinto di lasciare Sassuolo: non soltanto per il ruolo ma anche per il connubio di difesa e impostazione che Ferrari ha rappresentato per anni a Sassuolo. Viti può diventare il centrale affidabile da affiancare a Erlic, relegando Tressoldi come terzo difensore pronto però a subentrare in caso di defezioni (o periodo no, o semplice avvicendamento) di uno dei due. L’ambientamento dovrebbe essere piuttosto veloce, visto e considerato che Viti conosce sia il calcio italiano che mister Dionisi. La formula d’acquisto ricorda molto quella adottata con Zortea: se il giocatore rende lo si riscatta, diversamente torna alla base senza spendere un euro.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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