Prima vittoria stagione per il Sassuolo Primavera. Dopo il pareggio per 1-1 con la Juventus, nel pomeriggio di ieri i neroverdi si sono imposti 3-2 sull’Hellas Verona grazie alle reti di Bruno, Russo e l’autogol di Cissè (clicca qui per rileggere la cronaca della partita). Al termine della gara, mister Bigica ha parlato in esclusiva ai microfoni di Canale Sassuolo.
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Sulla partita: “La squadra ha fatto la prestazione. Era la prima volta che giocavamo contro una squadra che marcava a uomo a tutto campo, a volte bisognava essere diretti e andare direttamente sulle punte. L’Hellas è molto aggressivo e con delle transizione ti attacca con tanti uomini. Nel primo tempo potevamo chiudere in vantaggio 3-1. Era una partita difficile e complicata. Nel secondo tempo siamo stati meno precisi e coraggiosi nel gioco. Potevamo sfruttare meglio la superiorità numerica nel finale, ma ormai le partite vanno avanti per inerzia: fai fatica a dare suggerimenti ai ragazzi. Sono soddisfatto del risultato, la prestazione è stata positiva. Quando i ragazzi ci mettono tutto non posso che fargli i complimenti”.
Una partita maschia: “Queste partite ti possono dare spinta e fiducia in te stesso. Ero curioso di vedere come avremmo interpretato dal punto di vista tecnico-tattico la partita con una squadra che è asfissiante. Bisogna essere veloci nelle giocate, avere la gamba e la voglia di attaccare gli spazi che possono liberarsi. Sono arrabbiato per il secondo gol preso perché voglio vedere i posizionamenti sul calcio d’angolo contro, secondo me non eravamo messi bene nella marcatura a zona”.
Il cambio tattico con il passaggio al centrocampo a due: “La rosa di quest’anno ha diversi giocatori di qualità e se ci fosse la possibilità mi piacerebbe farli giocare tutti assieme. Oggi rientrava Mata, che è un giocatore con grosse potenzialità e che deve credere di più in sé stesso. Bruno e D’Andrea sono imprevedibili, hanno qualità e tecnica. Assieme a Russo possono essere letali. Tutti i ragazzi che sono entrati hanno fatto bene. Non avendo Kumi a disposizione, ho deciso di rischiare ma sapevo che potevamo metterli in difficoltà nei duelli individuali”.
Il primo contratto da professionista per Kumi: “E’ un patrimonio del Sassuolo, così come tutti i ragazzi in Primavera. Il nostro compito è aiutarli a crescere. Justin è un nazionale e la società ha ritenuto di fargli firmare il primo contratto da professionista, che gli darà quella spinta in più a fare bene e a dimostrare che se l’è guadagnato”.
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