lunedì , 22 Luglio 2024
Photo Credits: Samuel Tafesse

CS – Pinamonti al Premio Amico dei Bambini: “Autocritica per i pochi gol, ora voglio segnare sempre di più”

Andrea Pinamonti è a Milano al Premio Amico dei Bambini, organizzato presso la Galleria Lampo dall’U.S. Aldini, in collaborazione con Ai.Bi. Prima dell’evento ha parlato ai microfoni, concedendosi alle domande dei giornalisti. Pinamonti ha raccolto il Premio Calciatore Professionista. Le ha raccolte per noi Samuel Tafesse, presente all’evento.

L’attaccante non si espone su un bilancio della stagione: “La stagione deve ancora finire e le somme le tiriamo sempre alla fine. Stiamo facendo grandi progressi nel girone di ritorno, e questo vale tantissimo“.

Sulla questione dell’assenza di grandi centravanti in Italia: “In questo momento un po’ dà fastidio perché i grandi centravanti ci sono. Più che un fastidio deve essere uno stimolo a fare ancora di più e fare meglio“.

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Sulla maglia azzurra: “Se un attaccante non ha il sogno della Nazionale è meglio che cambi lavoro, è l’obiettivo più alto che ci possa essere“.

Qualche dettaglio sul passato in nerazzurro: “Non ho rimpianti. Devo sempre dire grazie alla società dell’Inter. Sono arrivato lì che ero veramente un bambino e sono riuscito ad arrivare in Serie A. Devo dire grazie a tutte le persone che hanno fatto dell’Inter nella mia carriera. Quindi nessun rimpianto. Può essere un obiettivo per il futuro per lavorare e migliorare. Non ho avuto tanto spazio ma quello che ho fatto lì me lo porto dietro”.

A Sassuolo ci sarà spazio nel finale di stagione: “Sono il primo a fare autocritica per aver segnato poco, il mio obiettivo è segnare sempre più gol e fare il massimo per chiudere bene la stagione. Durante il girone di andata abbiamo avuto tante difficoltà, infortuni e cose che non riuscivamo a gestire. Ora le cose vanno molto meglio. Da qui a fine stagione ne vedremo delle belle“.

Poi, sul palco, ha parlato della questione degli oriundi: “Sicuramente un po’ sì. La non convocazione per chi ambisce alla Nazionale dà fastidio. Poi ci sono altre ragioni. E dal fastidio che può dare si può migliorare ancora di più”.

L’attaccante è sempre stato al centro di molte aspettative: “Non è stato facile ma è una cosa che mi ha fatto crescere tanto. Prima subivo questo peso ma poi sono cose con le quali ho imparato a convivere. Le etichette si creano ma sono migliorato. Non ascolto più quello che si dice. Se faccio male per più partito dà fastidio a me stesso. Negli ultimi due anni mi sono allenato molto sulla continuità, penso di essere migliorato su questo e che sia una cosa fondamentale”

Su di lui, l’agente Enzo Raiola, fratello del compianto Mino, ha aggiunto, come riportato da TMW: “Da parte nostra si vede spesso la parte economica, però ci sono anche casi, come quello di Pinamonti, che hanno fatto scelte sportive e non economiche”.

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video credits: Samuel Tafesse

Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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