Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa prima di Sassuolo-Atalanta, toccando una serie di aspetti riguardanti la gara, lo stato di forma dei suoi dopo il Milan e anche il mercato.
Si riparte dal 5-2 di San Siro: “Dopo la partita giocata contro il Milan, sicuramente dentro di noi è arrivata qualche consapevolezza in più che avevamo rischiato di perdere un po‘. È normale che i risultati precedenti ci avevano fatto perdere qualche certezza. Dobbiamo prenderci quello che ci siamo meritati: consapevolezza ed umiltà. Non abbiamo ancora fatto niente. A Milano i ragazzi hanno fatto una grande prestazione, però tante volte dopo un risultato del genere siamo ricaduti. Ora farlo sarebbe un grande errore. Dobbiamo mantenere la motivazione giusta, la consapevolezza giusta ma l’umiltà ancora di più. Andremo ad affrontare una squadra forte, la più in salute, che ha un calcio molto verticale e può far male in tanti modi. Basta guardare la classifica per avere le motivazioni giuste, guardarsi insieme. Si rischia di perdere un po’ di attenzione dopo un buon risultato contro una grande, non solo per il Sassuolo. È stato più facile prepararla perché i ragazzi avevano più consapevolezza ed entusiasmo. Non ci possiamo rilassare guardando la classifica e conoscendo il valore dell’avversario, che è la squadra più forte del campionato in questo momento”.
Qualche commento sul mercato neroverde: “Sono andati via giocatori che hanno dato tanto per questa maglia, tranne Antiste che poi magari tornerà con maggiore consapevolezza. Sono andati via in 4, sono arrivati 2. Sono ragazzi giusti, con le qualità giuste, con determinazione e volontà. Poi la dovranno dimostrare sul campo. Chi gioca nel Sassuolo deve voler giocare nel Sassuolo e per il Sassuolo. Da loro l’ho percepito parlandoci. Le parole contano ma devono contare i fatti. Bajrami lo conosco di più perché l’ho allenato. Non godrà di preferenze da parte del mister, anzi mi aspetto molto di più di ciò che ha già fatto. Sono due giocatori arrivati nel momento giusto sia per noi che per le loro qualità. Gli daremo un po’ di tempo, non è facile che facciano vedere subito il meglio. Sono entrambi pronti, li ho trovati bene. Ciascuno di loro ha il proprio carattere, ci metteranno tempi diversi. Sono pronti e potrebbero giocare da subito, subentrare o rimanere in panchina… Vedremo. Perché magari chi ha fatto parte del Sassuolo finora sta facendo quello che deve”.
Un bilancio dopo la partenza di Traoré: “Ripartire da Berardi non è poco, la cosa più importante è che lui sia rimasto. Nella gara precedente tutti hanno fatto una partita determinante ma lui in particolare. Ripartire da lui è tanta roba per noi. Per quanto riguarda chi è andato via, c’è l’orgoglio di aver messo la propria esperienza a disposizione dei ragazzi e ai ragazzi a disposizione della squadra. Poi per loro arrivano opportunità. Sarebbe stato controproducente trattenere chi voleva andar via. Indeboliti? Per un allenatore lavorare con giocatori nuovi è uno stimolo, è solo un peccato non farlo dalla preparazione. Io sono contento del reparto offensivo che abbiamo in questo momento. I nuovi saranno bravi e sarà stimolante anche per loro calarsi nella realtà e nella squadra. I compagni che ci sono li metteranno in condizione di dare il proprio contributo. Bajrami ha qualità diverse dai nostri giocatori offensivi. Sono convinto che possa far bene. Ovvio che la B è una cosa, la A un’altra. Già l’anno scorso ha fatto un buon campionato con l’Empoli. Sono contento che la società abbia avuto l’opportunità di prenderlo. Avendo perso un giocatore straordinario come Traoré, ed è stato giusto rinunciarci, abbiamo preso un giocatore giusto. Ha qualità che possono far male. È bravo nell’uno contro uno e nel tiro in porta. I compagni lo aiuteranno. Non so nel breve e medio termine, ma darà una mano a questa squadra”.
Un commento sugli infortunati: “Marchizza non si è allenato i primi giorni della settimana ma da mercoledì è di nuovo in gruppo e sarà della partita. Poi vediamo. Riccardo è tornato a giocare dopo quasi un anno di inattività. Per quanto riguarda Lopez, la situazione non è solo fisica ma anche mentale. Per come ho detto, i giocatori devono avere la volontà e la determinazione di giocare con questa maglia. Ci stiamo lavorando. Perché Maxime è un giocatore importante per questa squadra e deve dare il massimo per questa squadra”.
Uno sguardo agli avversari: “Gasperini sta facendo cose grandi con un ricambio generazionale. I tre davanti sono diversi da quelli dell’anno scorso, ma alcuni di quelli ci sono. È una squadra che ha due squadre, è una big del campionato. La forza di certe squadre si vedono già sulla panchina. Loro giocano con giocatori giovani che fanno bene. Hanno tanti che possono subentrare e metterci in difficoltà.”
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