Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa in occasione di Sassuolo-Verona, terza gara del campionato di Serie A 2023-24.
Servirà una buona prestazione di squadra per risollevare il morale in casa neroverde dopo le due sconfitte nelle prime due partite del campionato. Le belle notizie arrivano però già da oggi, giovedì 31 agosto. Il mister ha infatti affermato: “Domenico [Berardi] finalmente sarà dei nostri. Sicuramente ripartiamo ancora più ottimisti. Non valuterei negativamente la partita disputata contro il Napoli, perché comunque abbiamo giocato contro i campioni in carica, che ci hanno ricordato ancora una volta perché lo sono. Inoltre, abbiamo giocato in dieci per buona parte del secondo tempo. Ripartiamo quindi da Berardi e dal minutaggio di un gruppo di giocatori arrivati da poco“.
Sulla squadra – “Sicuramente dobbiamo crescere, sia dal punto di vista del minutaggio, sia dal punto di vista delle prestazioni. E’ normale che in queste prime partite non si riesca a dare il massimo. Domani dobbiamo costruire sicuramente di più, lasciandoci alle spalle le prime due partite dove comunque giocavamo contro avversarie temibili“.
Sul Verona – “E’ una squadra da non sottovalutare. Ha finito lo scorso campionato salvandosi con lo spareggio in casa nostra e adesso sta lavorando bene. Hanno cambiato poco a livello di squadra, quindi il gruppo è sicuramente ben amalgamato. In certe zone del campo marcano proprio a uomo e in alcune situazioni sono molto verticali, tratto che li contraddistingueva già nelle scorse stagioni. Il Verona ci metterà sicuramente molta pressione, perché sono più fisici di noi e più verticali, ma noi abbiamo più qualità“.
Su Berardi – “Potrebbe partire dall’inizio. Siamo consapevoli di avere un potenziale offensivo importante e sarà dovere dei nostri giocatori offrire la possibilità agli attaccanti di battersi nell’uno contro uno. Il rapporto con Berardi è molto buono, basato sulla fiducia reciproca. In questo periodo però abbiamo parlato molto, ma io rimango dell’idea che Domenico rimanga molto importante per la squadra. Per fortuna giocheremo anche a mente più sgombra per quanto riguarda varie voci di mercato, anche se a me personalmente non interessa più. Ho anche chiesto alla società stessa, nella giornata di oggi, di tenere fuori argomenti riguardanti il mercato“.
Sui cambi in partita – “Sicuramente i cambi scombussolano le carte in campo, soprattutto se nel farli si toglie un po’ di esperienza. Poi ci sono ovviamente le varie situazioni come può essere ad esempio quella di Ferrari, poiché lo stesso giocatore ha chiesto di andarsene. Tutti qua però lo rispettano perché ha dato tanto per la maglia del Sassuolo e continuerà a dare, poiché non andrà via e io di questo ne sono ben contento. Per Berardi, invece, la situazione è differente e più difficile dal punto di vista psicologico a causa delle varie voci che vengono messe in circolazione“.
Sull’obiettivo di crescita – “Il nostro obiettivo principale è quello di essere il meno leggibili possibile soprattutto a centrocampo, tenendo però conto delle qualità e dei punti di forza dei singoli giocatori. Il focus è sul cercare di dare più linee di passaggio possibile quando si ha il possesso palla e coprire più ampiezza possibile senza palla. Ci stiamo ancora lavorando, anche perché alcuni giocatori si sono allenati ancora troppo poco, come ad esempio Boloca e Thorstvedt in ripresa da un infortunio. Obiang, per fare un altro esempio non partecipa ancora a tutti gli allenamenti con il resto della squadra. Mi aspetto una prestazione come quella portata in campo contro l’Atalanta, ma con più aggressività e determinazione“.
Su Defrel – “Purtroppo Defrel domani non ci sarà, ma dalla sosta rientrerà con la squadra”.
Su Maxime Lopez – “Ha fatto un errore molto importante per un giocatore della sua caratura all’interno della nostra squadra. Quello che ci siamo detti però preferisco tenermelo per me”.
Sulle ultime fasi del mercato – “Sono consapevole di far parte di una società che si pone degli obiettivi, uno su tutti quello di valorizzare i propri giocatori, insieme al mantenimento della categoria. L’unico modo per raggiungere questi obiettivi è avere le idee ben chiare sul progetto e avere giocatori di qualità. Berardi ad esempio è un giocatore che si valorizza dentro al sistema di gioco, ma che al contempo valorizza il sistema stesso. Ovviamente non nascondo che si pensa sempre alla giusta alternativa nel caso un giocatore dovesse partire”.
Su Pedersen – “Pedersen è un giocatore già pronto, soprattutto dal punto di vista fisico e infatti appena c’è stato il bisogno è entrato. Dal punto di vista tecnico-tattico, stiamo lavorando per cercare di inserirlo nei ritmi di gioco della squadra il più velocemente possibile“.
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