martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo, adesso ti riconosco. E quel silenzio quando segniamo in trasferta…

Lecce-Sassuolo era una partita tutt’altro che scontata. Entrambe le squadre erano in salute, venivano da un buon filotto di risultati. E poi, la bolgia del Via del Mare è il dodicesimo uomo per i giallorossi. E’ proprio in questi contesti che il Sassuolo si esalta: quando non parte con i favori del pronostico, quando ha qualcosa da dimostrare. Poco importa se il Lecce può essere annoverato tra le cosiddette piccole, categoria di squadre contro cui il Sassuolo storicamente si adagia: parliamo pur sempre di una piccola che sta cercando di diventare grande.

L’approccio alla partita non è stato dei migliori: il Lecce è entrato in campo più pimpante e poteva sbloccarla fin da subito. Poi è uscito il Sassuolo, che ha guadagnato campo minuto dopo minuto: l’errore sotto porta di Bajrami, l’occasione più nitida dei primi 45 minuti, è forse il male minore nella partita dell’albanese, apparso abulico anche sulla fascia di sinistra. In grande spolvero invece Matheus Henrique, autore non solo del filtrante che ha messo Bajrami davanti porta, ma anche di innumerevoli fraseggi, transizioni difensive e offensive, imbucate per i compagni.

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foto: sassuolocalcio.it

Non ci ha sorpreso, siamo sinceri, la permanenza in campo del brasiliano al momento dell’ingresso di Thorstvedt, che ha invece rilevato uno spento Frattesi. Finalmente il norvegese si è sbloccato, in un periodo dove aveva messo le tende in panchina. Non lo nascondiamo: siamo sempre stati dei sostenitori di Kristian. Sostenitori critici e non per partito preso, perché sappiamo che quello visto finora non è assolutamente il miglior Thorstvedt, vuoi per posizione in campo o per impatto con il campionato italiano. Dionisi, su nostra specifica domanda (sì, eravamo al Via del Mare), ha speso parole d’elogio sulla cultura del lavoro che ha Thorstvedt: “E’ la dimostrazione che il lavoro paga. Ha una mentalità da vincente, in allenamento è un ragazzo da 10. Oggi è stata la serata perfetta: entra e segna dopo un periodo in cui non stava dando continuità”. Nessuna epurazione, insomma, come accaduto per altri membri della rosa.

Altre sensazioni sparse: non fa bene idolatrare un giocatore dopo una partita giocata bene, dove il giudizio è spesso influenzato anche dall'”effetto novità”. Parliamo nella fattispecie di Zortea, che ieri pur non risultando insufficiente qualcosina ha sbagliato, soprattutto in fase offensiva. Nadir resta un terzino valido, parliamoci chiaro, ma ridimensioniamo i nostri giudizi, aspettiamo un attimino per avere un campione (di partite) attendibile invece di sparare sentenze. Bisogna trovare equilibrio, un po’ come Dionisi con il suo centrocampo. Il binomio Erlic-Tressoldi continua a funzionare a meraviglia: nonostante il brasiliano abbia rischiato l’autogol in apertura e si sia mangiato un gol su calcio d’angolo, la sua resta una gran prestazione. Il croato invece è meno appariscente ma compensa con quel quid di tranquillità e affidabilità che in una difesa non deve mai mancare.

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Il settore ospiti del Via del Mare (foto: sassuolocalcio.it)

E poi, menzione doverosa per i tifosi neroverdi presenti ieri nel settore ospiti del Via del Mare: erano una cinquantina, un numero di tutto rispetto e che né il sottoscritto, né mister Dionisi si aspettavano. Un viaggio della speranza ben ripagato dalla squadra, una serata che rinsalda, seppur parzialmente, i rapporti tra le parti. Seppur in netta inferiorità numerica e in uno stadio di certo non silenzioso (tra cori e petardi), a tratti il settore ospiti si è fatto sentire fino in tribuna stampa. Non me ne vogliano, ma il silenzio tombale quando segniamo un gol in trasferta è una delle poche cose che ancora mi lega alla favola Sassuolo, alla piccola squadra di provincia che conquista l’Italia, al concetto di impresa. Una sensazione che pian piano negli anni, con il consolidamento della squadra in Serie A, si è andata fisiologicamente a perdere, in una piazza che ormai pretende risultati di un certo tipo. Vi vogliamo sempre più numerosi e rumorosi, ma non troppo!

Lunedì 6 marzo arriva la Cremonese al Mapei Stadium. Per un Laurienté che torna, un Berardi che va: e quindi altro giro tra i titolari per Nedim Bajrami, che sta (giustamente, a nostro modo di vedere) raccogliendo un minutaggio consistente. La classifica adesso ha tutto un altro sapore: diamo il colpo di reni decisivo e iniziamo a divertirci.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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