martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Sasol Club e Sassuolo Calcio insieme per ADMO: cena di beneficenza allo Sporting Club

E’ stata un successone, la cena di beneficenza organizzata dal Sasol Club e il Sassuolo Calcio in favore di ADMO Emilia-Romagna, Associazione Donatori di Midollo Osseo, impegnata da oltre 30 anni a combattere malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi. La cena, tenutasi allo Sporting Club di San Michele dei Mucchietti martedì scorso, ha visto la partecipazione di 120 persone, tra cui Andrea Consigli e Gian Marco Ferrari (entrambi donatori) per la prima squadra maschile, Lia Lonni per la prima squadra femminile, Andrea Fabris per la dirigenza e mister Alessio Dionisi, che ha sempre risposto presente alle iniziative avanzate dal tifo neroverde. Parte del ricavato della cena sarà devoluto ad ADMO: ma i presenti hanno potuto effettuare donazioni e partecipare all’asta e alla lotteria di materiale firmato Sassuolo messo a disposizione dai giocatori in prima persona. Dai 250 euro per la maglia di Ferrari ai 270 euro per la maglia di Consigli: e poi gli scarpini di Tressoldi e Viti, i pantaloncini di Missori, la tuta di allenamento di Dionisi e tanto altro ancora, andati tutti a ruba per una giusta causa.

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foto: Sasol Club

Nel corso della serata ha preso parola Filippo, che ha raccontato in prima persona la propria testimonianza da ormai ex malato di leucemia, salvatosi proprio grazie ad un donatore compatibile iscritto al registro di ADMO: “Per molte malattie, la donazione risulta l’unica strada per la guarigione. Lo è stato per me dodici anni fa: ho avuto una leucemia e fortunatamente ho trovato un donatore compatibile che mi ha salvato la vita. Deve passare il messaggio della sensibilizzazione a questo tema: il midollo osseo viene ancora confuso con il midollo spinale e la donazione è totalmente sicura. La compatibilità tra un donatore e un ricevente è nell’ordine di uno su centomila, che non sono poche persone: per questo è importantissimo che più persone possibile siano iscritte al registro. E’ un gesto veramente piccolo: con poco si può fare veramente tanto“.

A margine della serata, i ragazzi de L’Occasionale hanno registrato una puntata speciale del podcast Caffè Sconcerto, dove il Presidente uscente Stefano Ingrami ha raccontato la genesi di questa serata. “Il Sasol Club segue la squadra dal 2007. Com’è nato il club? Faccio una precisazione: il club è nato da cinque soci non presenti questa sera con l’idea di portare il tifoso in trasferta, non si aveva la concezione del club come organizzatore di eventi e centro di informazione. Dopodiché, io associo la parola club a un ritrovo e da qui è venuta l’idea di chiedere ai vecchi soci fondatori la cessione del club, poi concordata: hanno capito la situazione. Abbiamo scritto uno statuto in piena regola, abbiamo la partita IVA, paghiamo l’affitto con la sede. Pensate, questa serata nasce a luglio: si è creata questa situazione con ADMO, che non riusciva più ad organizzare la cena di beneficenza. Noi come club facciamo una cena due volte l’anno per il sociale: non navighiamo nell’oro, ma qualcosa riusciamo a fare. Abbiamo coinvolto la società e direttamente i calciatori, scrivendo una lettera e facendola leggere da Consigli e Ferrari all’interno dello spogliatoio, in cui chiedevamo la collaborazione da parte di tutti. Tutto il materiale infatti è messo a disposizione dai calciatori”.

Anche il Direttore Organizzativo Andrea Fabris ha rilasciato un paio di battute a favore di microfono: “Siamo contentissimi di questa serata, dedicata ad un’associazione come ADMO che si occupa di donazione di midollo osseo. Dal lato nostro, abbiamo la fortuna di avere un gruppo di ragazzi molto sensibili, che hanno iniziative personali in questo campo: penso sia il minimo che si possa fare visto che siamo privilegiati, come tutti coloro che lavorano nel mondo del calcio”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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