In prestito al Padova, Luca Ravanelli sta facendo parlare di sé: da difensore, ha preso gusto col gol e ha portato alla vittoria gli euganei contro il Venezia.
Intervistato dalla Gazzetta, il ragazzo di proprietà del Sassuolo ha detto la sua: “Con Palmieri al Sassuolo mi sono sempre trovato benissimo, ha seguito la mia crescita e mi ha dato fiducia. Lo ringrazierò sempre. Il secondo anno in neroverde è stato bellissimo. Al Viareggio abbiamo vinto diverse gare ai rigori, ho dovuto batterli anche io e non è il massimo. Ero andato in panchina con il Parma a Firenze, poi col Sassuolo in casa, sempre contro la Fiorentina”.
Alla seconda stagione a Padova, Luca – classe 1997 – cresce bene: “Non ho avuto dubbi. Volevo entrare nel mondo dei grandi e questa città era l’ideale, bella piazza che voleva vincere. E mi sono trovato benissimo. La fiducia aiuta e continuare il percorso qui è stato giusto” .
Ma Ravanelli ha il neroverde nel cuore: “Mi piacerebbe tornare a Sassuolo, ma non guardo troppo lontano. Giochiamo queste partite in serie B e per il futuro c’è tempo” .
Infine, uno sguardo ai modelli e un piccolo chiarimento: “Acerbi mi ha impressionato, quando mi allenavo con lui mi ha colpito l’approccio e poi per le giocate. Da piccolo invece, da milanista, adoravo Nesta. Non sono figlio di Fabrizio Ravanelli. Anche lui ha un figlio che si chiama Luca e fa il calciatore e su internet si è creata confusione”.

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