Dopo il pareggio di Milan-Sassuolo 2-2 a San Siro, in sala stampa al Meazza, dopo mister Grosso, è arrivato anche Andrea Pinamonti, autore di ben due assist. Canale Sassuolo era presente allo stadio, dove ha raccolto le dichiarazioni dell’ariete neroverde dai microfoni degli inviati Mattia Bannò e Luigi Caiazzo.
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Il secondo gol, è stato un qualcosa di naturale o provato e riprovato? “No, è una cosa che proviamo tanto. Entrambi i gol arrivano da questo tipo di situazioni. Oggi siamo riusciti a farlo particolarmente bene, siamo contenti“.
Quest’anno hai giocato tutte le gare e tutte da titolare, qui hai trovato la tua dimensione? “Ma questo non lo so, qual è ancora la mia dimensione. Per quanto si vedano giocatori molto giovani, io sono in una fascia d’età dove posso esprimere ancora tanto. Ho 26 anni, quindi non sono alla fine. Sento che posso dare ancora tanto, poi quale sarà realmente il mio livello lo vedremo nei prossimi anni o alla fine della mia carriera, dove potrò dire se ho raggiunto il mio livello o no. Però qui sto lavorando bene, siamo un bel gruppo, stiamo facendo ottime prestazioni e mi sento parte del progetto. Sono contento così e sto riuscendo a esprimere le mie qualità“.
Quanto è difficile per un centravanti stare in partita in una gara così? “Sì, è tanto difficile ed è anche una cosa dove mi sono reso conto che sono migliorato tanto negli ultimi anni. Perché è capitato più volte di giocare a San Siro contro l’Inter e contro il Milan o comunque contro altre grandi squadre. Per un attaccante non è mai facile, anche con questo modulo, dove tante volte sei spalle alla porta con difensori molto forti che ti pressano forte. Però quando non hai l’occasione per fare gol o per calciare in porta, è importante mettersi a disposizione dei compagni per far raggiungere l’obiettivo comune, che è quello di riuscire a portare a casa i punti possibili“.
Felicità per il pareggio o rammarico? “Lì per lì appena finisce la partita ovviamente c’è felicità perché hai fatto una grande partita e hai preso un punto a San Siro contro la prima classifica. Già adesso stavamo riguardando un po’ le immagini e siamo consapevoli che abbiamo avuto anche l’occasione per fare bottino pieno. Però è anche vero che quando eravamo sul 2-1 per loro non tutti credevano potessimo rientrare in partita e ci siamo rientrati alla grande. Quindi è vero, potevamo anche prendere i tre punti, però dobbiamo anche guardare in faccia la realtà che abbiamo preso un punto a San Siro. Dobbiamo essere contenti di questo“.
La Nazionale. Ci credi sempre? “Sì, ci credo sempre. Il fatto di non esserci è uno stimolo sempre ogni giorno per lavorare, per crescere, per provare a vedere se un giorno arriverò alla chiamata. Quindi mi stimola veramente tanto il fatto di non essere nazionale proprio per questo. Perché, come dicevo prima, so che c’è ancora da migliorare, posso andare ancora tanto e quindi farò sempre possibile che un giorno arrivi“.
CS – Ti manca forse il gol in casa, quindi il prossimo obiettivo a breve termine può essere questo, di sbloccarsi la prossima con il Torino? “È vero, non ho ancora fatto il gol in casa, però sinceramente non guardo tutte queste cose qua. Nel senso che mi farebbe piacere fare il gol davanti ai nostri tifosi, però l’importante è sempre che il gol vale uguale sia in casa che fuori, come gli assist e come le prestazioni. Cercherò di farlo la prossima in casa con il Torino, però l’importante è poi riuscire a dare sempre il massimo con l’impegno, col sacrificio. Questo penso che nessuno potrà mai dirmi che manca e quindi mi fa stare felice questa cosa qua, che riesco a esprimere questa cosa che so per tanti tifosi, per tante persone è la cosa più importante“.
Due anni fa, quando mancava Berardi il Sassuolo faceva fatica a fare punti, quest’anno quattro partite senza Berardi, dieci punti, cosa è cambiato? E poi cosa cambia per te giocare con lui o con Volpato? “Sicuramente l’assenza di Domenico è una cosa importante, perché sappiamo tutti quello che ha dato e quello che continua a dare a questa squadra. Sicuramente a differenza di due anni fa è cambiata proprio tanta parte della squadra, quindi non è tanto il sostituto di Dome o il fatto che Dome ci sia o non ci sia, siamo una squadra diversa, più compatta e più consapevole anche dei propri mezzi. Di conseguenza non vediamo l’ora che Dome torni, perché è importante per tutti noi, per me in primis, giochiamo vicini, è un giocatore che può da un momento all’altro inventarsi una giocata importante anche per me. Però Volpato sta facendo prestazioni di alto livello, ci sta dando una grande mano, quindi siamo contenti di questo, però come dicevo non vediamo l’ora che Domenico torni da noi“.
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