martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Partenza Sassuolo in Serie A. Un confronto storico tra punti, reti fatte, subite e posizione finale

Della difficoltà del Sassuolo a far gol in questo avvio di stagione abbiamo già parlato nel nostro editoriale su Sassuolo-Roma 0-1, e qui abbiamo voluto approndire meglio il discorso.

Questa tabella presenta i punti, le reti subite e le reti fatte per ogni stagione, raggruppate per l’allenatore alla guida. Riporta inoltre la posizione dopo 8 giornate e la posizione finale.

Allenatore Stagione Punti Reti Subite Reti Fatte Posizione Posizione Finale
Di Francesco 2013-14 5 22 7 17° 17°
Di Francesco 2014-15 4 14 7 14° 12°
Di Francesco 2015-16 15 8 11
Di Francesco 2016-17 12* 11 13 10° 12°
Bucchi 2017-18 5 15 4 16° 11°
De Zerbi 2018-19 13 14 15 11°
De Zerbi 2019-20 9(12)# 15 16 15°
De Zerbi 2020-21 18 20
Dionisi 2021-22 8 11 9 12° 11°
Dionisi 2022-23 12 9 10 13°
Dionisi 2023-24 10 14 12 12° 19°
Grosso 2024-25^ 15 8 14
Grosso 2025-26 10 9 8 13°
*Sconfitta a tavolino 3-0 contro il Pescara (vinta 2-1 sul campo)
# Tra parentesi i 3 punti ottenuti in Brescia-Sassuolo, settima giornata di campionato rinviata in seguito alla scomparsa di Giorgio Squinzi e disputata il 18 dicembre 2019 con vittoria del Sassuolo per 0-2
^In Serie B

Quella del 2025-26 non è la miglior partenza di sempre, ma nemmeno la peggiore. Il primato resta alla terza stagione di De Zerbi, mentre le prime due di Di Francesco — e soprattutto quella di Bucchi — furono nettamente inferiori dal punto di vista dei risultati. Paradossalmente, Grosso ha oggi lo stesso numero di punti di Dionisi nell’anno della retrocessione, ma con 5 gol subiti (e 4 segnati) in meno.

È il segnale di un attacco sotto la media storica neroverde: di solito, dopo otto giornate, quando il Sassuolo è “in salute” ha già superato la doppia cifra di reti. Quello del 2025-26, invece, è un gruppo che difende quasi come le versioni più mature e organizzate, ma incide poco davanti.

La stagione della 2023-24 è emblematica. Il Sassuolo sembrava avviato a una agevole salvezza. Nelle prime 8 aveva vinto contro Hellas, Juventus e Inter (e pareggiato contro il Lecce). Dionisi, a settembre 2023, fu addirittura premiato come “Coach of the Month“. Poi però arrivò la crisi dei risultati, con sole due vittorie contro Empoli e Fiorentina e poi l’esonero di Dionisi, l’arrivo di Ballardini e la retrocessione. Non che non si segnasse. Nelle prime 8, il Sassuolo di Dionisi non era andato in rete in 3 gare (contro Atalanta, Napoli e Monza) e sarebbe riuscito ad ottenere un clean sheet solo a gennaio (Sassuolo-Fiorentina 1-0). Quest’anno, non è andato in rete 3 volte (Napoli, Lecce, Roma), ma ha collezionato già altrettanti clean sheet (3, contro Lazio, Verona e Lecce). Elementi che confermano la nostra analisi. Grosso sta facendo meglio di Dionisi. Ma, dopo sole otto giornate, i giochi sono tutt’altro che fatti.

Dopo otto partite, il Sassuolo è 13°. Ha fatto peggio 4 volte. Due con Di Francesco, poi conclusesi con due salvezze. Una sudata, una meno. Una con Bucchi, poi aggiustata con l’approdo in panchina di Iachini che riuscì addirittura a raggiungere il secondo miglior risultato in Serie A fino ad allora, secondo solo al 6° posto di Di Francesco. La quarta è, suona strano dirlo e difatti si tratta di una questione tecnica, di De Zerbi. Nel suo secondo campionato al Sassuolo, a questo punto della stagione, i neroverdi erano quindicesimi con solo 9 punti ma, al termine del campionato, giunsero addirittura ottavi, battendo Iachini e raggiungendo ancora il secondo miglior piazzamento della storia del Sasol in Serie A dopo la qualificazione in Europa League, poi confermato dallo stesso De Zerbi un anno dopo. C’è da dire che De Zerbi aveva giocato una partita in meno, una Brescia-Sassuolo rinviata in seguito alla morte di Squinzi che poi si giocò a dicembre, quindi i punti da contare sono virtualmente 12.

Se guardiamo ai punti fatti, invece, il Sassuolo di Grosso ha fatto meglio delle prime due in A di Di Francesco, di Bucchi, della prima stagione di Dionisi. 10 punti non sono una certezza, dal punto di vista della salvezza. Sono fieno in cascina. Si potrà optare che il Sassuolo ha già incontrato 3 big: Roma, Inter e Napoli. Ma le big nelle prime giornate, guardando gli storici, non sono mai mancate e non sono indicative. Vedi ancora la stagione della retrocessione. A nulla serve battere Inter e Juve se poi non si fa mai risultato contro le pari grado. Tra le quali quell’anno il Sassuolo vinse solo con Verona, Empoli e Frosinone. Gli scontri diretti visti finora non sono andati affatto male date le vittorie con Verona e Udinese e il pareggio di Lecce. Resta la nota stonata della sconfitta di Cremona alla seconda. 

Il problema che rimane è quello dei gol fatti. Pochi, ma meglio dei primi due anni di Di Francesco e della stagione di Bucchi. In Serie A solo con De Zerbi si è fatto segnato (molto) di più. Con gli altri si è andati a fasi alterne. Rimane un ultimo fattore da prendere in considerazione. Non è certo una sconfitta contro la Roma a incrinare il percorso di Fabio Grosso e il Sassuolo, prima della gara contro i giallorossi, veniva da una striscia di tre risultati utili consecutivi, interrotti solo da una big. Alla prossima arriverà il Cagliari. Sarà la nona giornata e, è il caso di dirlo, la prova del nove.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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