Le pagelle di Sassuolo-Pisa 2-2
Arjanet MURIC 6. Tocca sul rigore di Nzola, ma non riesce a fermarla. Poi le sortite degli attaccanti pisani – pur numerose – non lo chiamano in causa più di tanto. Esce a vuoto su un calcio d’angolo al 38′ ma per fortuna nessun giocatore nerazzurro ci arriva. Poco dopo è protagonista in negativo di un’azione pericolosa nella quale non si comprende con Idzes e costringe il compagno a una serie di dribbling pericolosi. Al 65′ la sua prima uscita (decisiva) su Meister. Proprio Meister, però, lo beffa dopo aver saltato Coulibaly e Muharemovic.
Sebastian WALUKIEWICZ 6-. Solita partita di ottimi interventi di chiusura difensiva, con le consuete carenze quando si tratta di spingere. Si becca un giallo quasi arancione con un fallaccio quasi a centrocampo (dal 46′ Woyo COULIBALY 5.5 dall’inizio del secondo tempo fa vedere subito le sue caratteristiche più offensive rispetto a Walukiewicz, anche negli scambi con Berardi e addirittura nei tentativi a rete. Fa tutto bene ma è colpevole [insieme a Muharemovic] del gol di Meister).
Jay IDZES 6. Una sua sbavatura al quarto d’ora rilancia Tramoni, poi il compagno di reparto lo ferma. Alla fine del primo tempo si capisce poco con Muric e rischia grosso.
Tarik MUHAREMOVIC 5.5. Attento e presente, migliora sempre di più l’intesa con il compagno indonesiano e ha una lettura sempre più cristallina del gioco. L’unica sbavatura pesa come un macigno e porta il nome di Meister.
Falì CANDE’ 5.5. Il suo ingresso su Touré all’inizio del match fa cominciare la partita con l’handicap per l’intera squadra. Si spaventa e i suoi interventi successivi sono decisamente più puliti. Tenta anche la conclusione alla fine del primo tempo (dal 72′ Josh DOIG 6- entra un po’ disorientato e non riesce a trovarsi con Laurienté, poi si rende protagonista di un paio delle sue sgroppate in contropiede).
Nemanja MATIC 6.5. In due minuti ci mette la pezza e rimedia allo svantaggio del rigore con un tiro da maestro. I suoi lanci creano sempre qualche grattacapo agli avversari (dal 87′ Cristian VOLPATO 6.5 Entra e fa vedere tutto ciò di cui è capace quando confeziona un assist al bacio per Thorstvedt).
Ismael KONE’ 6.5. Toglie dai piedi di Nzola un gol praticamente fatto con un provvidenziale intervento difensivo. Quando ha un pallone tra i piedi non lo perde. Confeziona quello che è un assist fatto per Pinamonti, ma Semper si oppone (dal 72′ Luca LIPANI 6 entra per far rifiatare un Koné esausto e tenta subito la conclusione, mettendoci personalità davanti a Semper e facendosi subito trovare pronto a dare una mano).
Kristian THORSTVEDT 6.5. Si muove tantissimo, ma pecca molto di precisione. Confeziona una bellissima azione personale con un cross che Fadera purtroppo spreca di testa. All’ora di gioco tenta un meraviglioso tiro in porta che Albiol gli respinge. La pareggia meritatamente al 95′ trovando il primo gol stagionale dopo la qualificazione mondiale centrata con la Norvegia!
Domenico BERARDI 6-. Parte in sordina rispetto all’ultima uscita. Intorno alla mezz’ora si risveglia e accende il motore, ma rimane sempre meno coinvolto rispetto a Fadera. Con l’ingresso di Coulibaly riprende a farsi vedere.
Andrea PINAMONTI 5.5. Dopo lo svantaggio è lui a tentare la prima azione offensiva, dalla quale poi nasce il corner che porta al gol di Matic. Si muove molto, alla ricerca dei compagni, facendo più da sponda che da ariete. Al 51′ Semper si oppone al suo sinistro e gli nega la gioia del gol. L’ingresso di Albiol, però, lo mura completamente. Al 91′ ha però sui piedi la palla del pareggio e la spreca terribilmente.
Alieu FADERA 5.5. Lavora tanto di sacrificio, esce bene in recupero e costringe spesso gli avversari al fallo. I suoi controlli sono però spesso piuttosto imperfetti (dal 60′ Armand LAURIENTE’ 6 Entra e si presenta servendo un bellissimo colpo di tacco a Thorstvedt. Dopo un attimo si guadagna anche un calcio di punizione dalla tre quarti)
Fabio GROSSO 6-. Il Pisa gestisce la partita per gran parte della prima frazione. La reazione immediata del Sassuolo dopo il gol non vede un mantenimento continuo dell’atteggiamento e, nella prima mezz’ora, sono più le sortite degli ospiti davanti a Muric che quelle dei neroverdi di fronte a Semper. Parte meglio il secondo tempo con l’innesto di un Coulibaly che riaccende Berardi. Nel momento migliore del Sassuolo, arriva la doccia fredda del goal di Meister. Ancora una volta, però, la squadra risponde con grinta e la riagguanta quando tutto sembra perduto.
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