martedì , 10 Marzo 2026
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Foto: acmilan.com

Non è più domenica – Napoli e Juventus, Inter e Milan, adesso si fa sul serio!

articolo di Giovanni Pio Marenna

Si gioca già ogni 3 giorni. La sessione di calciomercato è terminata qualche ora fa. E ancora non sono iniziate le coppe, se non per la Fiorentina che settimana scorsa, sudando 8.000 camicie nel finale col Twente, è volata ai gironi di Conference League (mancava in Europa da 5 anni) e 3 giorni dopo ha retto all’urto del Napoli, e per poco non ci scappava anche il miracolo. Non gli è riuscito, invece, di mantenere almeno i cartoni contro una scatenata Udinese di Sottil. Fuori giri la squadra di Italiano ha dovuto cedere ai bianconeri. E forse è la vera sorpresona di questo turno infrasettimanale.

Per il resto, come da copione, posizioni che si ribaltano in classifica tra variabili (tutte) e una sola costante, l’Atalanta di Gasperini. Insoddisfatto del mercato in entrata e in uscita, il Gasp caccia fumo dalle orecchie ed è la seconda volta che sbotta pubblicamente contro l’operato della società a fine partita. Pace armata finché arrivano i risultati? Che, intanto, un po’ inaspettatamente stanno arrivando. Non perché il valore eccezionale dei talenti in campo e dell’enorme capacità arguta del Gasp di disporli fossero in discussione. Assolutamente, sia chiaro. Ma perché, indubbiamente, da quanto visto in queste prime 4 partite, l’Atalanta non ha certo impressionato o abbia fatto scintille, tanto da ritrovarla prima in classifica in coppia con la Roma di Mou. Intanto lo score è di 3 vittorie e 1 pareggio col Milan. E i 3 punti sul Torino di Juric, con il volto rassicurante di Koopmeiners a farla da padrone, sono più che incoraggianti, visto il momento d’oro che stavano vivendo i granata. Una serata da incorniciare iniziata con l’emozionante saluto, prima del match dei tifosi ad un’autentica bandiera come Josip Ilicic, che lascia Bergamo per accasarsi.

Poveri ma ricchi

Vincono ma non ancora convincono appieno Inter e Juventus (che, del gruppetto davanti, hanno al momento la difesa più bucata e quella più inviolata), Napoli e Lazio sbattute contro gli scogli di Lecce e Sampdoria, mentre del Milan spento da un buon Sassuolo abbiamo già parlato. Ci resta la coinquilina della Dea, quella Roma, pronosticata da tutti come seria contendente quest’anno. Poco fortunata, se pensiamo agli ultimi infortuni, ma pronta a tornare sul mercato, leggi alla voce Camara. Segno evidente di una società, quella americana, al top come idee chiare nella strategia di programmazione e pianificazione, al di là di quelli che saranno poi i risultati sul campo o i trofei da mettere in bacheca. Come dire, quegli effetti (con la relativa analisi) faranno parte del bilancio di metà o di fine stagione. E intanto con il netto 3-0 sul Monza, con un possesso palla avuto solo per un terzo del totale e con ampi pezzi della panchina, i giallorossi hanno scavalcato chi ha raccolto solo un punto.

Col calciomercato chiuso, da questo week-end si farà ancora più dannatamente sul serio con tre big-match pazzeschi: una classica che morde come Fiorentina-Juventus, il derby milanese e l’intramontabile Lazio-Napoli. E non potranno certo essere il turnover o gli infortuni, dopo pochissime giornate, una motivazione o un pretesto per le occasioni perse. Napoli, Milan, Inter e Juventus “rimandate” a settembre sulla costruzione del gioco, per capire la portata dei loro sogni di gloria, a partire proprio dai prossimi 2 giorni. Perché c’è anche chi, in quelle stesse identiche condizioni di stop forzati ed esperimenti tattici programmati, quelle occasioni le sta sfruttando ampiamente, senza trovare scusanti. Giù il cappello a quei dirigenti che le hanno messe nelle condizioni di lavorare con parterre ricchi, stimolanti e, soprattutto, senza investire cifre folli.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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