martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Napoli-Sassuolo 2-0: niente imbarcata, ma serve ritrovare il gol

2-0 con l’Atalanta, 2-0 con il Napoli. Due sconfitte meritate, arrivate contro avversari di livello superiore. Era dalla stagione d’esordio in Serie A che il Sassuolo non perdeva le prime due gare di campionato. Potrà essere un dato di poco conto, revertibile nelle prossime giornate, ma il Sassuolo ci ha abituato più volte a partenze a razzo: ricordiamo con un pizzico di nostalgia quei post dal titolo “una notte da capolista” che dovremo dimenticare per un po’.

Con l’Atalanta come con il Napoli non sono arrivate delle imbarcate, e già questa è una notizia: a fare specie è stata la (non) proposta offensiva del Sassuolo, che è solito esaltarsi con le big. C’è stato un cambio di modulo (anche se ieri si è tornati al 4-3-3) e anche numerosi cambi in rosa (ma di volti nuovi nell’undici titolare soltanto Boloca e Vina). In 180 minuti si ricordano poche occasioni vere da gol: facile addossare le colpe a Pinamonti, comunque insufficiente, e ignorare la totale dipendenza da Laurienté o dall’assente Berardi per avere la cosiddetta giocata.

napoli-sassuolo 2-0
foto: sassuolocalcio.it

La reazione invece c’è stata: dopo il rigore segnato da Osimhen, il Sassuolo ha chiuso in avanti il primo tempo. E questi sono segnali positivi per una squadra che sotto questo aspetto ha lasciato molto a desiderare nel corso degli anni. E poi? Poi c’è stata l’espulsione di Lopez, la pietra tombale sulla partita. Lui che sbraita con compagni e arbitro per ogni minima decisione avversa, stavolta ha abbandonato il campo in silenzio. Il francese è il leader tecnico del centrocampo, se vuole. Ed è da un bel po’ che sembra non volere.

Venerdì sera al Mapei Stadium arriva un Hellas Verona lanciatissimo, nell’ultima delle partite prima della pausa Nazionali. Poi il Frosinone dell’ex Di Francesco, la Juventus di Magnanelli e l’Inter di Frattesi: sarà un mese di settembre di nostalgia. Ma adesso più che mai al Sassuolo non serve crogiolarsi sul passato glorioso, ma costruirsi passo dopo passo la salvezza tranquilla sempre centrata nei precedenti dieci tentativi.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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