Michele Forchignone è uno dei ragazzi di proprietà del Sassuolo che meglio stanno figurando in prestito: l’esterno offensivo classe 2003 ha scelto Catania come prima esperienza nel calcio dei grandi, una piazza caldissima che fin da inizio stagione ha in testa la promozione in Serie C. Con gli etnei è partito ben 9 volte da titolare, più 3 da subentrato: finora sono arrivati un gol e due assist. Forchignone, una vita a Sassuolo fin dai campionati regionali (ma con una parentesi triennale al Carpi), ha parlato della scelta dei rossoblù ai microfoni di Etna Channel: queste le sue parole, riportate da tuttocalciocatania.com:
Sul campionato col Catania: “Soprattutto adesso che si avvicina il girone di ritorno sarà un altro campionato perché c’è chi si vuole salvare, chi aumenterà i calcoli per gli obiettivi da raggiungere. Ci sarà ancora meno calcio, magari mi aspetto più scontri fisici. Dovremo essere bravi a sviluppare il nostro gioco e adattarci un po’ alle condizioni della partita. Lavoriamo tutti i giorni della settimana per migliorare sia a livello collettivo che individuale, ci sono periodi belli e meno belli, momenti di cali ed in cui si fa meglio, ma io sono tranquillo. Cerco sempre di migliorarmi e a dare tutto in campo. Quando il mister ti chiama in causa, sai che in panchina ci sono 11 leoni che vorrebbero giocare e questo è un motivo in più per dare il massimo”.
Sulla scelta di Catania: “Quando ho scelto Catania, avevo proposte anche dalla Serie C. All’inizio sinceramente ero un po’ titubante perché sapevo di misurarmi in una piazza importante, non facile. Io però ho voluto provare questa sfida. Non pensavo d’iniziare la stagione con così tanti tifosi al seguito e grandissima visibilità. Alla fine chi mi ha appoggiato per venire qua ha avuto ragione, soprattutto il direttore del Sassuolo Palmieri che mi ha espressamente consigliato di trasferirmi a Catania. Non mi sono pentito assolutamente della scelta. A mia mamma qualche lacrima è scesa giù per via della distanza, ma sta capendo con il passare del tempo che ho fatto la scelta giusta per provare a fare qualcosa d’importante. Mio padre mi ha detto di stare tranquillo e di dare il massimo. Sarei disposto a restare a fine anno, vedremo. Sarei molto contento di vivere un altro anno qua perché c’è tutto a Catania. Si percepisce anche fuori dal campo che non siamo un piccolo club, c’è grande tifo, ci sono le strutture, il calore e tutte le caratteristiche di una società di categorie superiori”.
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