Si parla spesso della partenza di Berardi, Raspadori, Scamacca o Frattesi, trascurando che il punto cardine del gioco del Sassuolo, Maxime Lopez, ha altrettante offerte. E lui lo sa, come traspare da un’intervista pubblicata quest’oggi da La Provence, in cui dà la sua permanenza a Sassuolo tutt’altro che certa. Ecco le sue parole:
“La seconda stagione al Sassuolo è stata individualmente la migliore, al pari della mia prima al Marsiglia nel 2016/17. Sono stato efficiente, senza essere pretenzioso: ho giocato bene nei big match, cosa che prima mi era sfuggita. Ho 24 anni e questa è stata la mia sesta stagione da professionista, sto iniziando a fare esperienza. A livello complessivo, sono un po’ meno soddisfatto: considerando la squadra che abbiamo, si poteva fare molto meglio. Abbiamo perso troppi punti contro squadre più abbordabili. A Sassuolo non puntiamo ogni anno alla Champions, l’obiettivo è finire più in alto possibile e meritavamo di chiudere meglio”.
“Gol alla Juve? E’ stata una partita tosta. A fine gara, l’istinto mi dice a provare qualcosa: ho ancora benzina nelle gambe, provo questo tocco sotto. L’esultanza? Non è stata premeditata, ho sentito insulti dai tifosi della Juve. Abbiamo anche vinto due volte a San Siro, contro Milan e Inter, gli ultimi due campioni: in quello stadio senti qualcosa. A parte Roma e Napoli, abbiamo battuto tutte le big: anche per questo se ne è parlato tanto”.

“Sassuolo? Abbiamo vissuto momenti complicato, ma quando arrivi da Marsiglia sei preparato a tutto. L’anno scorso ero ancora un po’ legato all’OM, oggi ho più prospettiva e mi sento bene a Sassuolo. Io poco decisivo? Me ne pentivo l’anno scorso, ma sono realista riguardo al mio ruolo in campo. Ho capito che era meglio avere statistiche reali per la mia posizione. Non mi dico più che devo migliorare le statistiche: se sono uno dei migliori in Serie A nel mio ruolo, è già un successo. Sono arrivato a questa realizzazione discutendo con mio fratello, mio padre e il mio agente: a volte mi hanno fatto arrabbiare. Mi sono reso conto che ero pazzo a pensare così: le statistiche sono importanti ma non si dovrebbero vedere solo quelle”.
“E’ l’ora di lasciare Sassuolo? Sinceramente è una domanda che mi pongo. Sono soddisfatto a Sassuolo, parlo italiano ed è importante per la vita di tutti i giorni. Mi sento come a Marsiglia. Non so se è il momento giusto, vedremo: molti club stanno manifestando il loro interesse. Il Sassuolo è una squadra che cerca e a cui piace fare plusvalenze. Per quanto riguarda i club di cui parli (Roma, Fiorentina e Lazio, ndr) non c’è nulla di serio o concreto: quando ci sarà, inizierò a pensarci”.
“Scamacca al PSG? Quando è uscita la notizia gli ho scritto: gli ho consigliato di non andarci ma per ridere! Per me che sono di Marsiglia, Parigi non mi fa sognare troppo. Ma per un giocatore come Gianluca che sta guadagnando slancio, fa sognare pensare che possa giocare con Mbappé, Neymar o Messi. Deve porsi la domanda: a gennaio mi ha detto che avrebbe preferito restare in Italia, ma tanti stranieri sognano di andare a Parigi”.
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