La nuova avventura di Francesco Magnanelli alla Juventus non poteva iniziare in maniera migliore. Dopo 17 anni in maglia neroverde, più uno nello staff di Dionisi, in estate il Puma ha scelto di fare il salto di qualità e accettare la proposta di Max Allegri di entrare a far parte del proprio staff. Come scritto da più giornali, e dichiarato dagli stessi calciatori, Allegri ha investito Magnanelli del ruolo di collaboratore focalizzato sulle tattiche offensive, legato soprattutto al pressing e al recupero alto del pallone. Mai scelta, a oggi, fu più azzeccata.
“Nel primo tempo siamo stati molto intensi, siamo andati a prenderli alti, dobbiamo giocare così, questo è il calcio moderno, dobbiamo andare a prendere alti le squadre, fare pressione, non chiuderci sempre dietro ed essere anche propositivi e oggi l’abbiamo dimostrato. E anche con l’arrivo di Francesco Magnanelli stiamo provando queste nuove tattiche e io mi trovo bene” sono state le parole di Federico Chiesa dopo il successo per 3-0 sull’Udinese, gara sbloccata da un gran destro del numero 7 bianconero dopo un recupero alto da parte dei suoi compagni.
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E’ chiaro che Magnanelli non abbia la bacchetta magica e non possa rivoltare una squadra nel giro di qualche mese (anche perché l’allenatore è Allegri e l’impostazione della squadra la decide lui), ma quel che è certo è che l’esperienza avuta al Sassuolo da Magnanelli, con Pioli, lo stesso Allegri, Di Francesco, poi con De Zerbi e infine con Dionisi (più l’interregno con Sarri alla Sangiovannese), può sicuramente essere un valore aggiunto per i bianconeri.
Nell’estate che vede protagonista il passaggio di Berardi alla Juventus, a prendersi la scena, per ora, è l’ex capitano neroverde, esaltato subito dai suoi nuovi tifosi per il lavoro fatto fino ad ora.
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