martedì , 10 Marzo 2026
luca lipani sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Luca Lipani: “Il salto in Serie A è grande, non ho esitato a scegliere Sassuolo”

Continuano le presentazioni in casa Sassuolo: oggi è il turno di Luca Lipani, centrocampista classe 2005 arrivato a titolo definitivo dal Genoa. Ecco le sue parole ai microfoni di SassuoloChannel:

Sul Mondiale e l’Europeo disputati questa estate: “Il Mondiale Under 20 in Argentina è stata un’esperienza molto formativa: partecipare ad un Mondiale non capita tutti i giorni, e poi rappresentare il proprio Paese, nel mio caso da sottoetà, ha ancora più significato. Nella finale con l’Uruguay eravamo davanti a 50mila persone, abbiamo dato il massimo: tanti non credevano in noi e invece siamo arrivati fino in finale. L’Europeo Under 19 è stato un viaggio unico con i compagni e lo staff, qualcosa di super emozionante perché non vincevamo questa competizione da venti anni. Il gol del 3-2 contro la Spagna è stato una liberazione perché venivo dall’espulsione con il Portogallo. Queste due esperienze mi hanno arricchito calcisticamente ed umanamente”.

Sul Genoa: “Ho vissuto una doppia promozione: da settembre a dicembre ero in Primavera 2, salita poi in Primavera 1, mentre da gennaio a maggio sono salito in prima squadra e siamo riusciti a riportare in Serie A il Grifone. L’esordio contro la SPAL è stato molto emozionante: prima di entrare avevo un po’ di paura, davanti alla tua città con 30mila tifosi, ma una volta dentro mi sono liberato di tutto ed ero felicissimo di esordire. Il mister non mi aveva detto nulla ma era da 2/3 giornate che mi diceva ‘forse entri’, quindi un po’ me lo aspettavo. Il salto da Primavera a prima squadra è ampio, ma con il lavoro cerchi di limitare il gap imparando dai più grandi. Badelj? E’ un grandissimo giocatore e, con il fatto che gioca nel mio ruolo, in allenamento cerchi di rubargli qualcosa e di ispirarti a lui. Il Genoa fa parte della mia vita: sono entrato in società a 7 anni e l’ho lasciata a 18. Porto sicuramente tanti bei ricordi, emozioni, persone ed allenatori”.

Luca Lipani Sassuolo
foto: FIGC.IT

Sul percorso in Nazionale: “E’ iniziato in Under 15, adesso sono in Under 19. La Nazionale è motivo di orgoglio e di responsabilità soprattutto, ti confronti con giocatori di altri Paesi quindi ti sprona. La chiamata di Mancini? Eravamo in macchina con mio padre, lui mi fa vedere i 70 convocati e dentro c’ero pure io: all’inizio non ci credevo, non avevo ancora fatto niente nel calcio dei grandi. E’ stato bellissimo entrare a Coverciano con giocatori già affermati”.

Sul Sassuolo: “L’idea di venire qui è nata dopo l’Europeo: ci sono stati diversi contatti, non ho esitato perché so che è un club che punta molto sui giovani. Qui posso crescere e fare il salto nel calcio dei grandi. In queste settimane, l’ambiente Sassuolo mi ha colpito perché è fornito di un gran centro sportivo, le persone che lavorano sono capaci e sorridenti, sempre pronte ad aiutarti. Per uno appena arrivato come me, sono sensazioni positive: sono stato accolto come uno di loro, poi con così tanti giovani è più facile ambientarsi. Dionisi? E’ un mister preparato, mi è piaciuto dal primo allenamento. Sono contento di lavorare con lui. In Serie A i ritmi sono diversi rispetto alla Primavera, ti devi subito abituare ma sono più contento così miglioro più in fretta. Obiettivi? Esordire con il Sassuolo e mettere qualcosa in più ogni giorno per migliorarmi”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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