martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Le pagelle di Hellas Verona-Sassuolo 0-1: Pinamonti regala i primi punti esterni

Le pagelle di Hellas Verona-Sassuolo 0-1

Arijanet MURIC 7: non è stata senz’altro una partita tranquilla per il portiere kosovaro. Si riscalda con un grande intervento su Serdar e si tiene in attività con numerose parate minori, soprattutto su un Giovane alla disperata ricerca del gol. Il suo secondo tempo è sereno fino allo 0-1 di Pinamonti, quando il Verona si riversa nell’area neroverde: grandissime parate su Orban e Akpa Akpro. E premio di migliore in campo portato a casa, ancora una volta.

Sebastian WALUKIEWICZ 5.5: fa arrivare spesso Bradaric nei pressi del lato corto dell’area di rigore, libero di crossare o di imbucare al centro. In attacco il suo contributo è pressoché nullo, ma questo è qualcosa di atteso. Non convinceva Coulibaly, non convince neanche Walu, seppur per motivi diversi.

Jay IDZES 7: si affina l’intesa con Muharemovic, oggi era una partita insidiosa con due punte brevilinee e mobili come Giovane e Orban. Una sua sventagliata propizia l’azione che porta al rigore conquistato da Fadera, e nell’ultimo quarto d’ora di testa sono tutte sue.

Tarik MUHAREMOVIC 6.5: nelle partite così attive e aperte a qualsiasi esito, il bosniaco si trova a suo agio e non vacilla, anzi da un suo spunto per poco non arriva il gol dello 0-1 di Volpato. E quanto serviva qualcuno che spazza senza fronzoli al momento del bisogno.

Josh DOIG 6: al ritorno al Bentegodi, si vede poco in attacco con un Sassuolo innescato principalmente da ripartenze piuttosto che da azioni manovrate. In difesa, i lanci dalle retrovie lo lasciano spesso e volentieri in uno contro uno con Belghali, con alterni successi.

Aster VRANCKX 6-: gioca alcuni palloni scomodi davanti alla difesa, cavandosela ogni volta. Quando gioca fronte alla porta, il suo sguardo dà sempre verso Volpato, bravo a dargli uno sbocco offensivo. Meno in vista dei due collaudati colleghi di reparto, paga forse anche un colpo fortuito subito da Muharemovic (dal 59′ Kristian THORSTVEDT 6+: il primo pallone che tocca per poco non si tramuta in un rigore. Gioca con criterio, sfruttando la sua fisicità in mezzo al campo).

Nemanja MATIC 6.5: è lui che detta i tempi della squadra, ma guai a dare questo per scontato. Non solo nello stretto e nel fraseggio: Matic gioca a testa alta e più di una volta lancia alla perfezione Laurienté, che non ricambia a dovere.

Ismael KONE 6.5: un autentico motorino a centrocampo, prezioso in fase di pressing ma anche con la palla al piede (dall’82’ Edoardo IANNONI SV).

Cristian VOLPATO 5.5: la chance da titolare dopo l’infortunio di Berardi se la gioca così così. Sempre bene nel farsi dare palla e nel superare l’avversario, meno bene nella scelta e pulizia tecnica. E’ una costante da prendere così com’è, o qualcosa da limare? (dal 59′ Nicholas PIERINI 6: in campo sulla fascia destra, non proprio la sua posizione preferita, si fa vedere con una punizione dal limite e con pochi altri spunti).

Andrea PINAMONTI 6: gioca la solita partita fisica ed isolata, con alcuni buoni palloni ripuliti qua e là. Da un centravanti con oltre 50 gol in Serie A, però, è inammissibile non cogliere un’occasione come quella di metà primo tempo, quando aspetta letteralmente il pallone anziché attaccarlo, rimanendo quasi sorpreso dall’intervento del difensore scaligero. Si riscatta con il gol che decide la trasferta del Bentegodi (dall’87’ Walid CHEDDIRA SV).

Armand LAURIENTE 5: l’impressione è che potesse sfruttare meglio gli ampi spazi concessi dalle larghe linee del Verona. Lascia la partita con un infelice tiraccio che rivela, ancora una volta, il suo lato egoista (dal 59′ Alieu FADERA 6.5: gli bastano pochi palloni per spostare l’ago della bilancia, sfruttando quegli spazi che Laurienté non era stato in grado di capitalizzare. Serve la palla a Thorstvedt per il (quasi) rigore, e poi se ne prende uno lui con tanto, tanto mestiere).

VOTO DI SQUADRA 6.5: per oltre un’ora di gioco il Sassuolo è insufficiente, non sfrutta le praterie concesse dal Verona e anzi perde numerosi palloni sanguinosi che non si tramutano in gol solo per le polveri bagnate degli scaligeri. Che bastasse un episodio, però, era nell’aria e così è stato. Primo successo esterno per il Sassuolo e punti numero sette, otto e nove messi in cascina.

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