Qui a Sassuolo non siamo abituati ad acquisti altisonanti: sono più le cessioni a fare da padrone e a garantire sostenibilità al club di una città di appena 40mila abitanti. E’ per questo che l’arrivo di Andrea Pinamonti ha destato sorpresa, stupore ma anche aspettative: è il puntero di Cles il prescelto per sostituire (ancora una volta, in anticipo) il partente Giacomo Raspadori, che vuole il Napoli. Pinamonti ha fatto tandem con Scamacca per anni nelle Nazionali azzurre e, come l’ex Roma, è uno di quei profili che gli addetti ai lavori conoscono da tempo. Andiamo a vedere nel dettaglio chi è Andrea Pinamonti.
Andrea Pinamonti: qualche dato
Andrea Pinamonti è uno dei prodotti della magnifica classe 1999 italiana: insieme a lui sono cresciuti Frattesi e Scamacca, ma anche Zaniolo, Donnarumma, Bastoni, per fare degli esempi. Nel suo percorso giovanile, Pinamonti è sempre stato uno di quei bomber prolifici dal sicuro affidamento, sia con l’Inter che con la Nazionale. Già, perché tra Italia Under 15 e Under 21 ha segnato la bellezza di 25 gol in 69 presenze: adesso manca solo l’esordio in Nazionale maggiore. La stagione di esordio tra i professionisti (2016/2017) è coincisa con il picco di 19 gol in Primavera tra campionato (vinto in finale al Mapei Stadium) e Coppa Italia.
L’anno successivo, Pinamonti è in pianta stabile in prima squadra con l’Inter ma non incide: inizia così il suo giro di prestiti in Serie A (e non dalla B, da dove è dovuto partire il suo coetaneo Scamacca) tra Frosinone e Genoa, dove segna 5 gol a campionato. Da qui la seconda parentesi interista, altrettanto infelice – neanche 200 minuti giocati – e il nuovo prestito, stavolta all’Empoli. E’ qui che Pinamonti esplode giocando praticamente tutte le partite e segnando ben 13 gol. Adesso la nuova esperienza a Sassuolo, che lo ha pagato la bellezza di 20 milioni. Uno in meno, in realtà, di quanto elargito dall’Inter due stagioni fa per riprenderselo dal Genoa.
Che giocatore è Andrea Pinamonti
Per caratteristiche, Pinamonti rappresenta il sostituto perfetto di Scamacca. Come l’attaccante scuola Roma, il bomber di Cles è a tutti gli effetti un rapace d’area di rigore. Nella passata stagione, infatti, Pinamonti viaggiava ad una media di 1.9 tiri a partita scoccati da dentro l’area di rigore: questo significa che quando la sfera è negli ultimi sedici metri, è molto facile che gli arrivi. Non a caso, tutti e 13 i gol segnati nella passata stagione sono arrivati da dentro l’area di rigore. Nei duelli aerei, però, vista anche la notevole altezza (188 cm), Pinamonti deve ancora migliorare: nella passata stagione aveva una media di 5.7 duelli aerei ingaggiati, ma solo 2.1 erano quelli vinti. Per una squadra come il Sassuolo, che con Dionisi ha imparato ad usare anche l’arma del cross, avere un attaccante abile di testa deve essere una prerogativa fondamentale.
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Nel gioco di Dionisi c’è bisogno di un attaccante che sappia anche gestire il pallone e Pinamonti ha dimostrato di avere queste caratteristiche. Nella passata stagione, Pina viaggiava con un media di 16.7 passaggi a partita, dei quali 10.2 erano quelli corti completati. Ciò significa che, oltre ad essere scaltro in area di rigore, Pinamonti si sa destreggiare bene anche fuori dall’area di rigore.
Dove può arrivare Andrea Pinamonti
Andrea Pinamonti irrompe (o meglio, irromperà al momento del pagamento del riscatto obbligatorio) alla posizione numero 1 nella classifica degli acquisti più costosi della storia del Sassuolo. Con i suoi 20 milioni di euro ha scavalcato Junior Traorè, Manuel Locatelli e Marlon. Da un lato, dopo anni in cui abbiamo “rimproverato” al Sassuolo di non investire i soldi incassati dalle cessioni, non si può che essere soddisfatti di questo acquisto, sintomo che la dimensione della società sta cambiando. Dall’altro, quando un giocatore arriva a Sassuolo già con un curriculum importante, si assottiglia il margine per fare le plusvalenze tanto care a Carnevali e le aspettative su di lui sono ben più alte rispetto a quelle su un acquisto in sordina. E’ chiaro che l’obiettivo di Pinamonti, come quello di molti altri colleghi che arrivano a Sassuolo, è quello di spiccare il volo al più presto in una big: e l’attaccante di Cles sembra avere tutte le carte in regola per farlo.
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