Domani si giocherà Bologna-Sassuolo e, in attesa di questo scontro tra due delle tre emiliane del nostro campionato, Canale Sassuolo ha deciso di intervistare alcuni tifosi avversari, gli amici di 1000 Cuori Rossoblu, testata dedicata al Bologna, che ci ha risposto tramite Stefano Francesco Utzeri, che ringraziamo per la disponibilità.
Il Bologna ha subito una frenata in campionato prima della pausa Supercoppa. Come arriverà a questo scontro?
Il Bologna ha frenato perché ha avuto tanti infortuni e tante gare che hanno creato tanta stanchezza. Per una squadra come il Bologna che gioca ad altissima intensità e senza intensità i rossoblù calano e diventano vulnerabili e/o prevedibili.
Da 2-3 stagioni, i rossoblù sono una presenza italiana in Europa e vederli nella parte sinistra della classifica non è più una sorpresa. Merito soprattutto di Saputo, Di Vaio e Sartori o del gioco imposto da Thiago Motta ieri e da Italiano oggi?
Il merito è soprattutto della società. La struttura è solida e soprattutto consolidata, che conosce profondamente la squadra e i collaboratori. Gli allenatori Motta e Italiano devono solo pensare ad allenare. È una società che funziona perfettamente. I panni sporchi se e quando ci sono si lavano in casa senza che nessuno lo sappia. E così si fanno i risultati.
Questa stagione, ormai quasi a metà, può essere quella della conferma per un Bologna che riprende la sua grandezza uscendo dall’immeritato status di provinciale?
Secondo me la conferma è arrivato lo scorso maggio: quando ha vinto la Coppa Italia. Un sintomo di maturità importante. La squadra rossoblù sa quello che vuole e come vuole farlo. Per diventare una big incondizionatamente riconosciuta serve fare ancora un altro passo avanti: vincere le partite senza dover fare il massimo. Serve un livello di maturità superiore e dei campioni più incisivi.
A parte l’infortunio di Bernardeschi, come arriva il Bologna all’appuntamento coi neroverdi?
È da rivalutare la condizione fisica. La squadra ha potuto usufruire di quasi tutta la settimana per riposare e lavorare e non capitava praticamente da un mese e mezzo. Al di là degli infortuni bisogna vedere la situazione fisica della squadra.
Quello tra Bologna e Sassuolo viene definito un derby emiliano, anche se probabilmente non così sentito da nessuna delle due parti. A Bologna, qual è l’opinione generale sul Sassuolo?
La sensazione di derby emiliano esiste, ma la sensazione è che il vero derby sia quello col Parma. Sul Sassuolo c’è una doppia sensazione che la società sia molto capace, ma non abbia la base di pubblico per consolidarsi e magari crescere.
Che partita vedremo in campo? In che modo si fronteggeranno Grosso e Italiano? E quale sarà la fase di gioco decisiva?
Sarà una gara aperta e divertente. Il Bologna cercherà di gestire il gioco, ma se lascerà troppo spazio alle ripartenze del Sassuolo rischierà tanto come successo con la Juve più che con il Napoli. La fase di non possesso del Bologna credo sarà la fase decisiva per l’esito della gara. Se i rossoblù soffocheranno l’impostazione dei neroverdi allora rischia di non esserci partita. Il punto debole al momento è la cerniera di centrocampo che, priva di Freuler, non funziona altrettanto bene.
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