Dei tanti giocatori della Primavera che Dionisi ha chiamato nelle ultime partite, Luigi Samele è l’unico ad avere esordito in prima squadra in partita ufficiale: è successo tutto il 6 gennaio scorso in Sassuolo-Genoa 1-1. Samele è stato intervistato dalla testata foggiana Immediato.it: ecco le parole di Gigi su quel giorno e sulla realtà Sassuolo, dove milita ormai da un anno.
Sull’esordio con il Genoa: “Quando sono rientrato negli spogliatoi avevo lo sguardo perso nel vuoto. Mi sono fermato a pensare e mi sono passati davanti tutti i sacrifici, tutti i chilometri che hanno percorso i miei genitori per accompagnarmi agli allenamenti quando ero più piccolo. La mia famiglia mi è stata molto vicina e devo a loro questo traguardo. È stata un’emozione indescrivibile e spero di provare emozioni di questo tipo ancora. Primo gol tra i pro contro il “mio” Foggia? Sono scoppiato a piangere. Dopo quel gol ho ripensato a tutto il mio percorso fatto di delusioni ma anche soddisfazioni. È stata una rivincita per me”.
Su Sassuolo: “È una città molto tranquilla, l’anno scorso appena arrivato ho conosciuto Paolo Bianco e mi aiutò parecchio ad ambientarmi. Qui ho trovato una piazza che ti permette di crescere sia dal punto di vista calcistico che umano. Allenarsi con grandi professionisti è sicuramente fonte di ispirazione”.

Sulla squadra: “Mi ispiro a Ibrahimovic e Dzeko, ma un altro riferimento ce l’ho in prima squadra: è Gianluca Scamacca, un ottimo attaccante. Cerco di rubare tanto da lui, dalle sue qualità, dai suoi movimenti. In prima squadra ci sono tanti modelli importanti a cui ispirarmi, come Berardi, Magnanelli, Peluso, Pegolo e Ferrari: calciatori che hanno scritto pagine di storia per questo club e che oggi mi stanno dando una mano per crescere”.
Sugli amici di Carapelle: “Mi hanno aiutato a diventare l’uomo che sono. Mi hanno supportato anche le delusioni: dico questo perché nel contesto della provincia di Foggia non è facile affermarsi, non abbiamo tante strutture dove praticare sport. È triste vedere che sempre meno bambini giocano a pallone per strada. Spero che guardando la Serie A questi ragazzi possano imparare a sognare, così come è stato per me e per i miei amici quando eravamo più piccoli”.
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