Fondata il 17 luglio 1920 con il nome di Sassuolo Football Club, oggi l’Unione Sportiva Sassuolo Calcio è una delle realtà più brillanti della Serie A. Dopo i decenni di alti e bassi che hanno caratterizzato il secolo scorso, infatti, da dieci anni i neroverdi sono un punto fermo nel panorama calcistico italiano riuscendo a battere tutti i pronostici dei bookmakers e degli appassionati delle scommesse Serie A.
In questo articolo, ci si propone di presentare brevemente la storia recente di un club sempre capace di sorprendere e mettere in difficoltà anche le squadre più blasonate. Nel ripercorrere il suo straordinario viaggio, ci si concentrerà in particolare sugli elementi che più hanno influito nel raggiungimento dei traguardi dell’ultimo decennio.
Il Sassuolo Calcio in Serie A: i numeri
Il 18 maggio 2013 è stata una data memorabile per i tifosi del Sassuolo, che hanno assistito per la prima volta alla promozione nell’Olimpo del calcio italiano dei loro beniamini. Dopo una campionato più che convincente nella categoria cadetta – conclusosi in prima posizione con 85 punti totali – i neroverdi hanno raggiunto la quartultima posizione valevole della prima storica salvezza in Serie A con 34 punti.
La stagione 2015/16 è tutt’ora la migliore della società, grazie a un sesto posto che, con 61 punti all’attivo, le è valso la qualificazione ai preliminari di Europa League. Sebbene sia iniziata col piede giusto, però, questa entusiasmante avventura internazionale ha avuto fine nella fase a gironi, condivisa con avversarie più esperte del calibro di Rapid Vienna, Genk e Athletic Bilbao.
Le stagioni 2017/18 e 2018/19 sono terminate entrambe con 43 punti, che le hanno assicurato un’agevole salvezza in 11esima posizione. Nel 2020/21, invece, il Sassuolo ha ottenuto sul campo un record di 62 punti; ciò nonostante, l’accesso alla neonata Conference League gli è stato precluso a causa della differenza reti migliore della Roma, a pari punti.
La stagione scorsa, i neroverdi si sono poi guadagnati la 13esima posizione. Con 45 punti, si sono trovati a metà strada tra lo Spezia e la Juventus che, rispettivamente con 31 e 62 punti hanno meritato la retrocessione e la qualificazione alle coppe europee.
Sassuolo Calcio: i segreti del successo
L’era Squinzi
Senza ombra di dubbio, il Sassuolo non sarebbe quello che è se non fosse stato per Giorgio Squinzi, sponsor del club dal 2002 e suo proprietario dall’anno successivo. È infatti grazie al patron di Mapei e della moglie Adriana Spazzoli – entrambi scomparsi nel 2019 – se la squadra emiliana ha adottato un progetto a lungo termine in cui qualità e sostenibilità finanziaria la fanno da padrona.
L’acquisizione dello stadio “Città del Tricolore” da parte di Squinzi e il suo riammodernamento per dare vita all’odierno Mapei Stadium sono stati il primo passo per un esordio in Serie A indimenticabile. Oltre a questo, poi, non si deve dimenticare il ruolo di Giovanni Carnevali, uomo chiave del Sassuolo che ricopre il ruolo di suo amministratore delegato e direttore dal 2014.
Gioco propositivo
Di Francesco, De Zerbi e Dionisi sono gli allenatori del Sassuolo di maggior successo degli ultimi anni. I tre non sono solo accomunati da un’attitudine sempre spregiudicata indipendentemente dagli avversari che si sono trovati ad affrontare, ma anche dalla giovane età.
Lo stile del primo può essere riassunto alla perfezione dal 4-3 rifilato al Milan di Allegri grazie al poker di Berardi nel gennaio del 2014. Del tecnico bresciano, invece, si ricorda lo splendido pareggio per 3-3 conquistato nel 2020 in casa dell’Inter all’89esimo; la vittoria per cinque reti a due sempre a Milano – questa volta però contro i rossoneri – è solo una delle imprese più stupefacenti del toscano.
Sguardo puntato al futuro
La dirigenza del Sassuolo ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dei giovani. Finora, questa attitudine è stata vincente, come dimostrano i numerosi giocatori pieni di talento che, dopo aver incantato il pubblico locale, sono stati ceduti generando plusvalenze.
Tra questi, non si può fare a meno di citare nomi come quelli di Politano, Sensi, Vrsaljko, Acerbi, Boga, Frattesi, Raspadori e Locatelli, solo per citarne alcuni. A questi, si deve poi aggiungere Berardi che, oggi 28enne, gioca in prima squadra dalla stagione 2012/13.
L’impegno del Sassuolo per lo sviluppo giovanile e la crescita a lungo termine è anche dimostrato dall’inaugurazione del Mapei Football Center nel 2019. Questa struttura è di fondamentale importanza in questo senso, in quanto permette ai giocatori della prima squadra e a quelli della Primavera di allenarsi sotto lo stesso tetto.
Il Sassuolo in Serie A, in breve
Da piccola squadra di provincia, il Sassuolo è entrato a far parte dell’élite del calcio italiano. Se quello che sembrava un miracolo si è convertito in una delle principali realtà a livello nazionale, gran parte del merito va attribuito a una società solida capace negli ultimi anni di dare vita a un progetto ambizioso orientato al futuro.
Di essa non ne fanno parte solo i proprietari e l’a.d., ma anche i tanti allenatori e i giocatori talentuosi che si sono succeduti nel corso degli anni tra le sue fila. Con queste caratteristiche, non c’è da stupirsi se il Sassuolo – anche grazie all’attitudine vincente mostrata sul rettangolo verde – è diventato un modello da seguire per le altre squadra che militano in Serie A.
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