martedì , 10 Marzo 2026
grosso rinnovo sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Grosso prima di Sassuolo-Cremonese: “Il mercato non è una mia priorità”

E’ già tempo di tornare in campo per il Sassuolo, alla quarta partita in tredici giorni: domani al Mapei Stadium arriva la Cremonese di Giovanni Stroppa. Mister Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match: ecco le sue parole, raccolte da SassuoloChannel:

Sul mercato: “Non è una mia priorità. So che a voi giornalisti non piace questa risposta ma abbiamo una partita difficile che arriva. Faccio l’allenatore del Sassuolo, ho sposato e condiviso questo progetto con i miei dirigenti. Stasera vediamo quello che succederà: il mercato dura tanto tempo ma si riassume nelle poche ore finali”.

Sulla Cremonese: “Mi aspetto una partita tra due squadre con interpreti forti e che vogliono disputare un bel campionato. Loro sono scesi dalla Serie A due anni fa, noi quest’anno: hanno provato a risalire facendo degli investimenti, anche la loro proprietà è molto solida. Noi abbiamo fatto un campionato inatteso e siamo ancora nel tourbillon che ne consegue, però queste difficoltà le mettiamo da parte perché ce ne sono altre, come la partita di domani. Abbiamo le qualità per tenere testa e controbattere, con lo spirito di squadra che stiamo cercando di costruire e che sto vedendo. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada, di fronte troveremo avversari agguerriti come dovremo esserlo noi: farò le scelte in base a quello che penso sia meglio per noi nella partita che viene”.

Sugli indisponibili: “Lovato è squalificato, Volpato sta rientrando in squadra ma è ancora debilitato: contiamo di riaverlo dopo la sosta. Ghion è all’ultimo step prima di rientrare, mi auguro anche lui dopo la sosta, e poi c’è Berardi che sta cercando la forma ideale dopo l’infortunio molto lungo. Per quanto riguarda gli altri, abbiamo ancora una giornata per capire chi sta bene e chi non è pronto per questa gara”.

infortunio berardi
foto: sassuolocalcio.it

Sulle dichiarazioni di Longo, tecnico del Bari: “Sassuolo illegale? Non condivido né ci ha gufato: tanti abbiamo questa modalità di dire che gli altri sono più bravi dei nostri per proteggerli. Ovviamente abbiamo dei ragazzi forti, ma anche il Bari ha in rosa ragazzi che hanno fatto campionati importanti. So benissimo che questo è un campionato dove tante squadre hanno ragazzi bravi, non c’è da fare a gara: spero di far esprimere i ragazzi e, perché no, di migliorarli. Quando si scende dalla Serie A, nei pregara vengono spesso enfatizzate le doti per levare la pressione: io non voglio né levarla né metterla, la pressione ce l’abbiamo al nostro interno. Abbiamo l’ambizione di fare bene ogni volta, ma tra essere forti e dimostrare di esserlo c’è tanta strada da fare”.

Sul pareggio di Bari: “Con lucidità analizziamo le partite nel complesso e l’esperienza grande di questa gara è che le partite sono lunghe. Quando senti di averla nelle mani, devi continuare a martellare per aumentare il divario perché poi gli episodi cambiano la partita. E’ uno step di squadra. Nel nostro momento migliore l’abbiamo riconsegnata nelle mani loro, poi siamo stati bravi a tenere testa ad un avversario con un uomo in più. Ci teniamo stretto il pareggio”.

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Sulla direzione arbitrale: “Si dice sempre che a fine anno, torti e favori si equilibrano: speriamo di avere un credito, se dovesse essere stato un errore. Io voglio lavorare però su quello che posso decidere. L’arbitro è di livello, sarebbe stato bello poter riconoscere o meno l’errore. Erano venuti in settimana a spiegarcela, ma serve molto più che un passaggio”.

Sulla formazione: “Non ho ancora deciso gli interpreti della gara. Satalino ci ha dato una grande mano e spero continui a darcela. Abbiamo preso un portiere perché ne avevamo necessità. Siamo contenti della batteria dei portieri che abbiamo, con Moldavan e Russo siamo coperti”.

Sui giovani: “Abbiamo tanti ragazzi all’interno, abbiamo fatto i complimenti più volte al nostro settore giovanile. I ragazzi portano energia ed entusiasmo, ma anche i grandi devono avere queste caratteristiche: dobbiamo cercare di stuzzicarci per migliorare sempre più. I ragazzi hanno la strada più lunga da percorrere, ma questo desiderio di crescere individualmente e collettivamente deve caratterizzare tutti”.

Sulla classifica: “Non l’ho vista bene perché per me c’è bisogno di tempo. Qualcuno ha fatto di più rispetto a quello che ha raccolto, o viceversa, e guardare le posizioni può essere ingannevole. Ogni gara nasconde tantissime insidie e il campionato sarà tremendo: dobbiamo sì guardare dove ci troviamo ma la continuità è la caratteristica più importante da assimilare”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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