In questo momento, qui in redazione facciamo fatica a guardare la classifica. Considerando quanti punti avevamo ad ottobre, quanti ne hanno fatti le avversarie nel mentre e quanti invece noi… sì, dovremmo essere ancora a debita distanza dalla zona calda. O forse no. Poco importa, per ora. I conti si fanno alla fine e non alla 17esima giornata, ma nel frattempo bisogna fare punti per rendere questi conti un po’ più clementi. Per il momento, in questo 2023, in campo ci siamo scesi titubanti, poco concreti e molto disattenti. I punti sono zero, e sono ciò che servirebbe di più al Sassuolo in questa difficile fase di transizione.
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Qualche spunto in più rispetto alla Sampdoria lo si è visto. La Fiorentina era un avversario più probante, sebbene sia lontana dai fasti di un tempo, e per caratteristiche il Sassuolo si trova meglio contro squadre che non si chiudono a riccio e che provano a giocare a calcio. Un attacco spuntato non solo nel riferimento centrale ma anche negli esterni: Laurienté dribbla ma pecca di precisione negli ultimi 16 metri, mentre Berardi ha tirato tanto, più del solito. Un sintomo delle poche alternative che la manovra offensiva offre al momento.
E con una difesa che continua a regalare palloni e gol, le polveri bagnate si fanno sentire ancora di più. L’errore macroscopico è ancora una volta di capitan Ferrari, mentre Ruan, sebbene abbia causato il rigore del 2-1, ha fatto davvero una signora partita. Centrocampo ancora da decifrare: bene Frattesi dopo l’insufficienza con la Samp, ok anche Obiang, mentre Traorè ancora non convince nella posizione che ha sempre dichiarato essere quella più congeniale.
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Qualche cambiamento è necessario. L’ambiente ha bisogno di uno scossone per uscire dal torpore che lo pervade. Qualche giocatore deve avere l’opportunità di dire la propria: mister Dionisi giustamente può avere in mente una sua idea di formazione titolare, ma ciò non toglie che possano essere operati anche dei cambi. Per tenere tutti in palla, non solo chi gioca meno ma anche chi è abituato a partire sempre dall’inizio. Contro una Lazio sprecona e avvezza alle dormite è l’occasione buona per ottenere dei punti: così non fosse, la trasferta di Monza assumerebbe dei tratti molto cupi.
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