martedì , 10 Marzo 2026
filippo missori sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Filippo Missori: “A Sassuolo per crescere e fare un percorso come quello di Pellegrini”

Il Sassuolo Calcio ha presentato ufficialmente Filippo Missori, terzino classe 2004 fresco vincitore dell’Europeo Under 19 insieme a Luca d’Andrea, arrivato quest’estate dalla Roma (qui trovi la scheda di Missori): “Penso che indossare la maglia della Nazionale sia il sogno di ogni ragazzo che gioca a pallone. La vittoria dell’Europeo non arrivava da parecchi anni, coronare il tutto così è un sogno che si realizza”.

Ha cominciato da giovanissimo: “I primi calci al pallone li ho cominciati a dare quando ero piccolo piccolo, a tre anni. Avevano provato a farmi fare nuoto insieme a mio fratello ma non era la strada giusta. A 5 anni ho cominciato alla Romulea, vicino casa a San Giovanni. Poi ho fatto tre anni lì e a nove anni mi ha chiamato la Roma, dove ho fatto 10 anni. E ora sono qui. La mia famiglia è sempre stata vicino a me, orgogliosa e fiera sia nei momenti belli che in quelli brutti. Mio nonno mi è stato particolarmente vicino e mi ha spinto ad andare avanti. Lui mi ha trasmesso questa passione fin da quando ero piccolo, portandomi al parco”.

Poi la maglia giallorossa: “Quando è arrivata la chiamata della Roma un bambino di nove anni non se l’aspetta. Da lì ho fatto tutta la trafila fino alla prima squadra. Poi a scuola, al parco, con gli amici… C’era chi era un po’ invidioso del fatto che andassi a Trigoria. Io ho sempre cercato di mantenere la mente lucida. L‘esordio in Conference un po’ me l’aspettavo. Quando vai in prima squadra ci speri sempre di entrare. Il mister mi mandò a scaldare, poi mi ha chiamato e mi ha chiesto se me la sentissi di entrare. Ho detto sì, ci abbiamo scherzato su… poi sono entrato e ho fatto 15 minuti in campo che per me erano 2 secondi che dentro l’Olimpico sono volati. Il pallone di quella partita sta a casa e non si muove da là. Il prossimo pallone che vorrei portarmi a casa è quello del primo gol in serie A con questa nuova maglia”.

E ora il Sassuolo: “Questa società mi è sempre interessata molto per come lavora con i giovani. Come si è visto con Pellegrini, Frattesi, Scamacca ma anche alcuni che conosco della Primavera, mi parlano molto bene. So che se dai tanto puoi trovare il tuo spazio. La Roma, specie in questi anni, ha cambiato mentalità per far crescere i giovani e per farli avvicinare alla prima squadra, specie per il futuro. Il Sassuolo è una squadra che segue questa mentalità da tanto tempo. Questa è una cosa che mi ha spinto di più”.

Proprio il capitano giallorosso è un punto di riferimento: “Non ci ho parlato particolarmente con Pellegrini, la chiamata è arrivata a fine stagione, a righe già sciolte. So che vuol dire per un ragazzo di 19 anni cambiare casa, cambiare città, specie dalla città di provenienza come Roma. So che lui l’ha vissuta bene ed è stato felice. Spero di fare il suo percorso”.

Obiettivi: “Il mio primo obiettivo è quello di crescere sia calcisticamente che come ragazzo. Stando tra i grandi maturi prima, quindi il primo obiettivo è stare tranquillo con me stesso, perché stare lontano da casa non è facile. Voglio stare in tranquillità, sereno, e crescere piano piano. I compagni mi hanno accolto bene. Il gruppo è tranquillo, sono ragazzi simpatici. Ti fanno sentire a tuo agio sia in campo che fuori. Sono un bel gruppo. So che mi troverò molto bene”.

E l’impatto con il mister: “Il mister è contento che io sia qui, soprattutto per non aver preso vacanze ed essere venuto subito dopo l’Europeo. Il mister pretende tanto, ma è giusto che sia così. Giochiamo ad alti livelli ed è una cosa normalissima”.

Infine una nota personale: Il Filippo fuori dal campo è molto tranquillo, sta molto sulle sue, sta con gli amici e con la famiglia. Il nuoto non lo pratico più, l’ho lasciato a mio fratello, com’è giusto che sia. Mi piace vedere il tennis e ogni tanto l’NBA”.

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Filippo Missori Sassuolo
Photo Credits: Getty per FIGC

Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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