martedì , 10 Marzo 2026
fabio grosso milan-sassuolo 2-2
foto: sassuolocalcio.it

Milan-Sassuolo 2-2, Fabio Grosso: “La cosa bella è che usciamo da questa gara addirittura con qualche rimpianto”

Dopo il pareggio di Milan-Sassuolo 2-2 a San Siro, mister Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa al Meazza. Canale Sassuolo era presente allo stadio, dove ha raccolto le dichiarazioni del tecnico neroverde dai microfoni degli inviati Mattia Bannò e Luigi Caiazzo.

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Il punto vale più del semplice punto: “Questo punto è venuto fuori con una bella prestazione, abbiamo giocato finendo in crescendo. Nel finale siamo stati molto bravi. Potevamo andare a prenderci il terzo gol, ma questo significa grande coraggio all’interno di una gara difficile. perché poi c’è anche la parte iniziale in cui siamo partiti bene, siamo stati in vantaggio, però poi l’avversario di altissimo livello comunque ci ha creato delle difficoltà. Però come dico sempre, la bravura è di rimanerci dentro e di provare a venire fuori. Abbiamo tirato fuori delle belle qualità, fatto una bella prestazione e usciamo con un bel punto su un campo difficilissimo contro un avversario ovviamente di livello assoluto“.

Questo Sassuolo può avere qualche ambizione europea? “La classifica non l’ho vista e poi la vedrò, però non è che ci faccio più di tanto caso perché conosco l’ambiente, il giochino, come funziona. Quindi noi siamo molto focalizzati nel mettere da parte quello che succede e ripreparare quello che succederà. Dobbiamo farlo nel migliore dei modi e raggiungere quello che è il nostro obiettivo prioritario. Da neopromossi sappiamo benissimo qual è. Ovviamente non ci poniamo freni nei nostri pensieri né all’interno delle partite, quindi cerchiamo sempre di preparare tutte le gare per provare a farle bene al massimo, sapendo che prima di parlare di altre cose dobbiamo essere bravi a raggiungere quello che vogliamo fortemente“.

Il Sassuolo ha segnato più gol della Juventus, del Como, della Roma, della Lazio, uno meno del Napoli, tre meno del Milan: “l’azione del secondo gol è stata bellissima, vista dall’alto, è stata un’azione che poi quando gli avversari in quel momento della partita ti aspettano al limite dell’aria ci sono due condizioni determinanti per farlo uscire: giocare in combinazioni rapide e avere la qualità per farlo uscire. In quelle circostanze sono stati molto bravi i ragazzi a mettere in pratica entrambe le cose e tirare fuori un gol di altissimo livello. E poi a me quando si parla di fase difensiva, fase offensiva, piace sempre sottolineare nell’una la bravura del reparto più lontano e nell’altra lo stesso. Quindi siamo stati molto bravi a realizzare perché le qualità dei nostri giocatori offensivi sono qualità belle, però ci sono anche i compagni che mettono nelle condizioni di poter sfruttare le occasioni che siamo in grado di creare, quindi brava la squadra che è venuta qui, ha fatto partita. Poteva finire ovviamente in tutti i modi, però la cosa bella è che nel finale abbiamo tirato la testa fuori e forse usciamo dal campo anche con qualche piccolo rimpianto. Perché nel finale abbiamo avuto le occasioni più belle per portare la casa“.

Un commento alla prestazione di Laurienté: “Ho parlato tanto con lui, quindi ho un bel rapporto e sa quello che mi piacerebbe vedere con continuità. Ovviamente se lo facesse con grandissima continuità avrebbe già toccato vette completamente diversi da quelle che sta toccando con noi. È una cosa che lui sa, vuole provare a migliorare, poi ovviamente non sempre tutto si riesce a farlo nel breve tempo. Però entrambi sappiamo quanto può essere determinante e importante, aggiungendo alla sua qualità la continuità di saper fare gli sforzi all’interno di una gara. È entrato benissimo, così come è entrato benissimo Doig, così come hanno fatto bene i ragazzi che hanno iniziato la gara. Quindi per venire qua e uscire dal campo con questa prestazione e con questo risultato c’era bisogno di una grande partita e secondo me siamo stati bravi a farla“.

Perché Laurienté non è entrato dal principio. Quanto agli episodi contestati da una parte e dall’altra, cosa ne pensi: “Il primo ancora non l’ho rivisto, l’episodio di Pulicic, il secondo invece l’ho rivisto. E l’ho rivisto. Per me l’abitro è bravo, molto, perché venire qua e fare la partita come l’ha fatta lui vuol dire che ha delle belle qualità. Poi su determinati episodi secondo me si potrà discutere e lo si farà. Forse io ero di parte in quel momento. Mi piace parlare di quello che succede a livello tecnico, a livello tattico, poi il resto abbiamo fiducia in chi deve prendere le decisioni e quando le deve prendere, quindi vi faccio i complimenti all’arbitro perché per me ha fatto una bella partita. Per quanto riguarda Laurienté, a me piace alternare giocatori offensivi anche all’interno della gara stessa. Questa era una partita per noi molto difficile perché poi stiamo parlando di un bellissimo risultato, però a un certo punto comunque ci potevano stare anche i presupposti per non riuscire a riprenderla e sarebbe stata dura. Per venire qua e tenere testa a questo avversario comunque c’era bisogno di grande disponibilità, grande spirito di sacrificio e ho pensato che lui nella seconda parte di gara se fossimo stati bravi a rimanerci dentro poteva avere le qualità che poi ha mostrato di avere. È stato bravo a fare gol, peccato per il palo che ha preso, però complimenti a lui e complimenti a tutti“.

È vero che si vede meglio la partita dalla tribuna? “Le emozioni dal campo sono sempre diverse, è bello sempre partecipare. Però la si vede sicuramente meglio, con più distacco. Tante cose appaiono abbastanza chiare, però mi piace stare a contatto con il campo, stare insieme ai ragazzi. Peccato non averlo potuto fare, però faccio i complimenti a Raffaele e a tutte le persone che lavorano con me, perché sono stati bravissimi, ma come vi avevo detto prima non avevo nessun dubbio“.

CS – Il Sassuolo ha esorcizzato gli avvii da brividi delle ultime partite, con un grande avvio è passato in vantaggio, poi avete subito anche giustamente il ritorno della capolista, c’è stato anche nella ripresa con quel gol subito a freddo. Poteva scardinarvi mentalmente ma invece siete stati bravi a reagire e rimane anche un po’ di mano in bocca forse per il palo finale? “Siamo stati bravi, hai fatto una buona analisi. Siamo stati anche un pizzico fortunati perché quando il Milan stava spingendo hanno creato i presupposti per trovare questo terzo gol che avrebbe sicuramente chiuso la gara. Abbiamo resistito, abbiamo dato testa, ripeto anche con un pizzico di fortuna, e poi nel finale la cosa bella di questa partita è che usciamo quasi dal campo con qualche rimpianto che è sinonimo di grandissima gara, perché a venire qua e fare come abbiamo fatto noi c’è da fare solo dei grandi complimenti ai ragazzi“.

Anche Koné è stato fondamentale: “Sì, Isma è un giocatore potenzialmente forte, molto, ha delle qualità grandi. Deve essere bravo – essendo ancora un ragazzo tra virgolette giovane, perché comunque ha tanto che gira – però essere bravo a dare continuità a quelli che sono le suoi doti, perché forse può essere quello il punto più importante da dover migliorare, però ha tecnica, quantità, qualità, disponibilità e generosità che sono tutte caratteristiche dei giocatori forti. Ce l’abbiamo, ce lo teniamo, cerchiamo di fargli esprimere il potenziale il più possibile, perché comunque a noi serve per raggiungere quello che vogliamo raggiungere“.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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