martedì , 10 Marzo 2026
djuricic infortunio
foto: sassuolocalcio.it

Djuricic al veleno: “Infortunio al tendine? Sono stati fatti tanti errori”

A parole, Filip Djuricic e il Sassuolo si sono lasciati bene, con un post Instagram del serbo che il club neroverde ha prontamente ricondiviso. Tuttavia, l’ultima stagione al Sassuolo del trequartista, tra l’infortunio al tendine e l’intervista alla stampa serba in cui preannunciava la sua partenza, ha lasciato degli strascichi tali per cui le parti non sono arrivate al rinnovo. Oggi, Filip Djuricic è tornato a parlare dell’infortunio dalle colonne de Il Secolo XIX, lanciando qualche frecciatina a chi aveva il compito di rimetterlo in sesto.

Sul Sassuolo: “Non mi era mai capitato di avere una stagione così strana. Ero partito molto bene in campionato, con la Serbia avevo fatto 2-3 gare strepitose, tutto era perfetto. Poi mi sono infortunato contro il Venezia: sembrava non fosse nulla di complicato ma ci ho messo 4 mesi per tornare. Pensavano fosse un problema muscolare, invece era il tendine: sono stati fatti tanti errori ma a un certo punto ho messo una riga e ho detto: “Ora si guarda avanti”. Già in primavera ero al 100%, non ho giocato tanto perché con il Sassuolo eravamo sul punto di separarci. Lì sono stato bene ma non vedevo spazi per migliorare dopo due ottavi posti e il record di punti. Mi serviva nuova energia”.

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foto: Getty Images

Su Giampaolo: “La prima volta non avevo il rapporto che volevo, nessuno degli altri club interessati credeva che sarei venuto alla Samp. Ma col mister ci siamo parlati, ho tanta voglia di dimostrare. E poi conosco la città, lo stadio, tante persone in società: Genova mi piace tanto. È vero, diede un’opinione positiva su di me a De Zerbi (quando lo portò al Benevento, ndr). Con De Zerbi ho una relazione più da amico, diceva che sono suo figlio. Siamo adulti, abbiamo parlato normalmente, sono cresciuto, non sono lo stesso di 5 anni fa e qui non ci sono le stesse situazioni. Quando c’erano Muriel, Schick, Zapata, Bruno Fernandes e tanti altri e per me, alla prima volta in Italia, non era facile trovare spazi. Sono un ragazzo tranquillo, non penso a cosa è stato prima. E il calcio di Giampaolo mi piace e mi piaceva anche allora”.

Sul ruolo: “Vedremo, con il 4-1-4-1 ho già giocato da ala sinistra a Sassuolo, non ho problemi, l’importante è che so giocare a calcio. Con la Serbia ho fatto anche l’esterno destro nel 3-4-1-2. Il mister mi chiede di creare superiorità numerica dove non si trova, di inventare quando è tutto chiuso e questo mi piace”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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