martedì , 10 Marzo 2026
dionisi dopo atalanta sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Dionisi prima di Modena-Sassuolo: “Sarà un amarcord, il Modena arriva con entusiasmo”

Alessio Dionisi è intervenuto in conferenza stampa a due giorni da Modena-Sassuolo, prima partita ufficiale della stagione, valida per i 32esimi di finale di Coppa Italia. Ecco le sue parole ai microfoni di SassuoloChannel:

Sulla prima partita ufficiale: “Finalmente, aggiungo io. Ci si allena per giocare le partite vere: non che le amichevoli non lo siano, ma servono di preparazione alle partite vere. La gara con il Modena non darà tre punti ma varrà la qualificazione al turno successivo. Dobbiamo confermarci e migliorarci: in Coppa Italia partiamo più indietro e dobbiamo vincere almeno due partite per arrivare al punto di partenza dell’anno scorso. Quando inizierà il campionato, parleremo del campionato: il Modena avrà entusiasmo, giocherà in casa e il derby non si gioca da tempo. I presupposti per una bella partita ed atmosfera ci sono: noi dobbiamo fare il resto”.

Sugli infortunati e sul mercato: “Ad oggi si sono allenati tutti: l’unico indisponibile sarà Toljan, oltre a Romagna e Pegolo. Tutti e tre si sono allenati, chi parte col gruppo e chi no. Parliamo di breve tempo per rientrare. Ci presenteremo con questi alla prima partita ufficiale: da qui al 31 agosto, mi auguro non uscirà nessuno, ma se succederà sicuramente sarà sostituito. Non mi sorprenderebbe se arrivasse qualcuno a completare la rosa: la perdita di Traorè non è cosa da poco, sia per ruolo che per qualità individuali. Nello stesso ruolo c’è Ceide che sta crescendo, è giovane ed avrà una possibilità e avrebbe trovato più spazio indipendentemente dall’infortunio di Traorè”.

dionisi modena sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Sul derby: “Il risultato lo stabilirà il campo. Il fatto che si torni a giocare un derby è significativo: Sassuolo è in provincia di Modena, il Sassuolo ha giocato per cinque anni a Modena e per certi versi è un amarcord. Il nostro obiettivo è passare il turno. Non sarà facile e scontato, basti vedere le partite giocate ieri: alcune hanno venduto cara la pelle, altre avversarie di Serie A invece sono uscite. Il fatto che giocheremo alle 18 è significativo: giocare due ore dopo sarebbe stato un grosso aiuto, farà caldo e ci sarà umidità. Non dico che ci siamo già passati, ma nel 2020 abbiamo giocato tra luglio e agosto ed era ancora più torrido: ci furono tante partite condizionate nell’intensità dal clima. Dovremo stare nella partita sapendo che i ritmi non sono gli stessi che ci saranno tra qualche mese. Ho seguito il Modena l’anno scorso perché amo il calcio e la C l’ho allenata: è stato sicuramente un campionato avvincente. La Serie B l’ho allenata per due anni e il livello non si sta abbassando, tutt’altro. Del Modena dovresti chiedere a Tesser, molto più conoscitore di calcio e di Serie B di me. Il progetto di Modena è a medio-lungo termine”.

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“Magnanelli nello staff è un valore aggiunto: per lui è un bel partire, una grande esperienza. Allo stesso tempo, per me e per lo staff è un accrescimento avere una bandiera nel gruppo. I nuovi arrivati? Sono soddisfatto di quanto hanno fatto dal primo giorno ad oggi: è chiaro che devono crescere, così come tutti. Sono arrivati già con una buona condizione fisica e mentale: fa tanta differenza la volontà che ci mettono e tutti e due sono arrivati con grandissimo entusiasmo. Non so dirti se partiranno titolari nella prima ufficiale contro il Modena, perché anche i compagni hanno qualità, ma sicuramente saranno utili e importanti. Obiang? Il suo ritorno è una cosa bellissima, per il gruppo e per l’allenatore: un giocatore della sua caratura e della sua qualità, che è mancato l’anno scorso pur essendo presente nell’ambiente, è fondamentale. Dal primo giorno è dentro la squadra: sta ritrovando la condizione perché non è ancora il Pedro Obiang che tutto conoscono, ma non era scontato che dopo un anno di attività fosse già a questo punto. Sono contento anche dell’uomo che ho trovato: le persone si conoscono meglio quando si gestiscono”.

Sul modulo: “E’ come l’anno scorso: avevamo un’idea di partenza, che dipende da come siamo strutturati. Quest’anno partiremo a tre in mezzo, l’anno scorso eravamo a due”.

 

 
 
 
 
 
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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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