Il Sassuolo ha chiuso il ritiro di Vipiteno con una vittoria per 2-0 ai danni del Sudtirol. A fine partita, Alessio Dionisi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei colleghi di footballnews24.it:
Sulla partita e sul ritiro: “La partita l’abbiamo ben interpretata, non era facile perché questo avversario ci aveva messo in difficoltà già l’anno scorso e giocherà in Serie B quest’anno. Il Sudtirol è una squadra molto fisica. Il clima non ha aiutato perchè il vento ha condizionato la partita, e quindi entrambe le squadre. Abbiamo vinto, questo era il nostro obiettivo, abbiamo fatto un buon ritiro e lo abbiamo chiuso bene: ora i ragazzi riposeranno per qualche giorno, ci ritroveremo martedì al centro sportivo, ovviamente per preparare l’inizio del campionato”.
Sul 4-3-2-1: “Dobbiamo lavorarci, fondamentalmente ci abbiamo lavorato ieri per dieci minuti. Mi piace mettere i giocatori nelle migliori condizioni in base alle caratteristiche che hanno. Defrel, Alvarez e Raspadori hanno giocato insieme e l’obiettivo è cercare di portarli il più possibile dentro al campo. Con la palla siamo stati pericolosi, senza palla un po’ meno incisivi: un po’ me lo aspettavo perché ci abbiamo lavorato davvero per dieci minuti ieri, per necessità. Per il resto abbiamo fatto bene, continueremo sicuramente a lavorarci per poi, magari, riprovarci”.
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Sugli assenti Scamacca, Erlic e Pegolo: “Sia Erlic che Pegolo sono problemini, spero che Martin rientri al termine della sosta. Per Scamacca e Pegolo magari ci vorrà qualche giorno in più, ma non sono infortuni da un lungo stop. Scamacca, in particolare, rientra un po’ nella gestione che è stata fatta nell’ultimo periodo: siccome ha fatto un pochino meno a livello di volume di allenamento, non ci siamo sentiti di rischiarlo in partita visto che comunque i 90 minuti appena giocati sono stati più intensi rispetto ai match precedenti”.
Su Matheus Henrique: “Sì, è stato bravo, è normale che giocando con un sistema di gioco diverso dobbiamo attaccare di più l’area, dobbiamo “snaturarci” ma Matheus ha alcune caratteristiche che mi portano a pensare sia più un giocatore da palleggio. Matheus è un giocatore molto intelligente, sa ricoprire più ruoli nel centro campo e secondo me, se continuerà con questo atteggiamento, può fare molto bene”.

Sul mercato: “Che chiuda il mercato, che se ne parli sempre meno e si inizi a lavorare sapendo che il numero dei giocatori è questo e non ci saranno uscite, allora sì che sarà più facile lavorare però dobbiamo farne comunque necessità e virtù e andare avanti a prescindere. Io chiamo i giocatori? Ccredo che l’allenatore debba fare l’allenatore, i dirigenti devono fare i dirigenti e insieme dirigenti e allenatori debbano trovare la giusta alchimia di squadra e le giuste caratteristiche. Poi, un allenatore identifica magari le caratteristiche specifiche di cui ha bisogno, il dirigente il giocatore che le incarna. Io cerco di rispettare i ruoli perché secondo me è giusto così. Se poi c’è bisogno parlo anche con il giocatore ma, normalmente, noi siamo una società molto snella e rispettosa e non scavalchiamo”.
Sull’amichevole con il Reims: “Volevamo confrontarci anche noi con una squadra straniera e di livello, è capitata questa opportunità: per certi aspetti potevamo andare a giocare più vicino, per altri è stimolante perché andremo ad affrontare una squadra che a livello di condizione probabilmente sarà più avanti di noi perché la settimana successiva inizierà il campionato e quindi ben vengano le difficoltà, ben venga la squadra che vorrà batterci. Sarà sicuramente una partita molto vicina all’intensità di una partita di campionato e questa è la cosa più importante in questo momento. Non siamo alla ricerca di zone di comfort, siamo alla ricerca di difficoltà per affrontarle il prima possibile e cercare di superarle”.
Sull’esordio con la Juve: “No, ad oggi non pensiamo alla Juventus, stiamo pensando a migliorarci da oggi alla prossima partita: se dobbiamo avere un obiettivo sarà la prima partita ufficiale che sarà poi quella di Coppa Italia. Ovvio che se dobbiamo parlare di preparazione quello che conta più per noi è il campionato e quindi la prima giornata. L’obiettivo stagionale? Intanto è confermarci, poi se saremo bravi a confermarci – cosa non scontata – allora cercheremo anche di migliorarci”.
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