martedì , 10 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

RILEGGI IL LIVE – Giovanni Rossi: “Retrocessi per una serie di episodi negativi”

Aria di rivoluzione in casa Sassuolo. La matematica retrocessione arrivata con una giornata d’anticipo ha dato il via alla programmazione anticipata in vista della prossima stagione per gettare le basi alla ricerca della risalita.

Un obiettivo inseguito in diverse occasioni con Giovanni Rossi che, come comunicato ieri dalla società, dalla prossima annata non sarà più il Direttore Sportivo della squadra emiliana. L’ex ds del Cagliari lascia dopo tre diverse parentesi dal 2006 ad oggi, ovvero dalla C1 alla A, nel momento più basso della massima serie della storia del Sassuolo, ma non in quello peggiore della recente storia della formazione del distretto ceramico. 

Tra poco meno di un’ora Giovanni Rossi raggiungerà la sala stampa del Mapei Football Center per fare un bilancio stagionale e sulla sua esperienza neroverde. 

Segui la conferenza stampa di Giovanni Rossi con il nostro live testuale a partire dalle 11.00.

Ore 11.05 – Entrano in sala stampa Giovanni Rossi, accompagnato dall’ad Giovanni Carnevali e dal Presidente  Carlo Rossi.

Presenti anche Morini, Fabris e tutti i collaboratori che in questi anni hanno lavorato con Giovanni Rossi. 

Prende la parola Giovanni Carnevali tiene a ringraziare Giovanni Rossi per il lavoro svolto in questi anni: “Come avete letto nel comunicato, abbiamo deciso di interrompere il rapporto con Giovanni, con cui c’è sempre stato un rapporto di fiducia e di stretta collaborazione. Conosco Giovanni da quando il Sassuolo era in Serie C. Ci tengo a ringraziarlo per il lavoro che ha svolto in questi anni entrando a far parte a pieno titolo della famiglia Sassuolo, aspetto che ci ha sempre contraddistinto. Gli faccio un in bocca al lupo perché Giovanni ha legato molto e gli dobbiamo tanto”.

Il microfono passa al Presidente Carlo Rossi: “Ringrazio Giovanni Rossi per tutto quanto ha portato in questi anni. Abbiamo iniziato nel 2006 dai tempi della Serie C e abbiamo vissuto grandi battaglie. Abbiamo deciso di interrompere questo rapporto professionale e di amicizia per dare impulsi nuovi per voltare pagina e ripartire. Giovanni è una persona chiara e mi dispiace che dobbiamo separarci. Bisogna essere realisti: conviene puntare su persone nuove e che riescano a darci stimoli nuovi. Senz’altro non rimarrà disoccupato a lungo”.

E’ il turno di Giovanni Rossi: “Ci tengo a ringraziare la famiglia Squinzi perché mi ha regalato anche un sogno per quanto vissuto in questi anni. Ringrazio il Presidente Rossi, Carnevali, Morini, Fabris e tutti i collaboratori. Preciso che sono qui perché prima di tutto ci tenevo a metterci la faccia. Ieri era il mio compleanno e ci tenevo a metterci la faccia nel bene e nel male. Da una parte sono felice per quanto ottenuto in questi anni, dall’altra sono molto deluso per l’epilogo di questa annata. Sinceramente, è stata una decisione maturata al di là della retrocessione perché penso che il Sassuolo abbia bisogno di nuovi stimoli. Chi arriverà dopo di me dovrà ricostruire e penso che il Sassuolo abbia tutti i mezzi per poter continuare a sognare”.

Sulle motivazioni della retrocessione: “Le scelte di mercato di questa stagione le abbiamo condivise come è sempre stato in questi anni senza imposizioni dall’alto. Penso che Berardi sia stato uno dei motivi ma non l’unico per cui siamo retrocessi, perché si sono incanalati una serie di fattori negativi, ma sono convinto che non tutti i mali vengano per nuocere e questa può essere un’occasione per ripartire eventualmente anche senza Berardi”.

Sui grandi risultati del settore giovanile su cui forse poteva essere fatto qualcosa in più: “Quando sono arrivato non c’era la Primavera, né il centro sportivo. Sono molto orgoglioso di quanto è stato fatto in questi anni pensando da dove eravamo partiti e del lavoro fatto da Palmieri e sono convinto che si possa fare ancora molto, senza dimenticare che il settore giovanile ha anche una funzione sociale in quanto abbiamo formato ragazzi che sono diventati uomini”. 

Domanda doverosa sul futuro: “Penso che non sia questa la sede in cui parlare di ciò. Auguro il meglio al Sassuolo e sono convinto che abbia le capacità per rialzarsi. Motivo di orgoglio è stato per me che al primo anno in A nessuno voleva venire qui e ora me ne vado e lascio una realtà consolidata e che spero possa presto tornare nella massima competizione nazionale”.

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Riguardo Mattia Bannò

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