Il Sassuolo vincente a Cosenza, nella seconda trasferta di fila, è riuscito a vincere finalmente in due match di fila, tra l’altro entrambi in trasferta. Sei punti in due partite dopo il pareggio di Bari e la drammatica caduta subita con la Cremonese prima dello stop nazionale. E una squadra che finora ha segnato almeno un gol in ogni partita della stagione.
Si aggiunga che a Cosenza si è visto il secondo clean sheet della stagione, secondo di fila per Moldovan. Che, senza nulla togliere a Satalino, ieri è stato l’uomo che ha salvato il risultato. Insieme a quello stesso Laurienté che sembra essersi finalmente ricordato come si fa il giocatore di calcio. E magari si è finalmente rassegnato a stare in serie B almeno fino a gennaio.
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Discorso a parte riguarda la difesa. Grosso è partito a tre, poi ha aggiustato a quattro, perdendo Lovato (alla sua seconda buona prestazione di fila) e gettando nella mischia un Muharemovic che di grinta e personalità sembra averne da vendere. Servirà anche lui al 100%, in attesa di scoprire l’entità dell’infortunio dell’ex Salernitana.
A riguardo, però, il tecnico del Sassuolo ci ha fatto vedere una cosa inusuale. Ovvero un triplice cambio all’intervallo. Una ridisegnazione globale della squadra, approfittando delle cinque sostituzioni e dell’ampiezza della rosa. Le alternative al Sassuolo non mancano. E questo può essere il punto di forza del campionato. La chiave di volta.
Però a Cosenza si è visto anche un punto più debole. Per lo più, il Sassuolo si è reso pericoloso grazie ad azioni personali e ripartenze in contropiede più che grazie a ad un’azione di attacco concertata. Di situazioni manovrate se ne sono viste poche.
E, con tutto il rispetto per il Cosenza, si tratta di una mentalità che contro certi avversari può essere una lama a doppio taglio. Se in Calabria si è sofferto fino alla fine riuscendo comunque a portare a casa il risultato, in altre occasioni si rischia di rimanere a bocca asciutta. E a Bari, inferiorità numerica a parte, abbiamo avuto un assaggio di questa medicina. Non ci tocca che lavorare al fine di non essere costretti a prenderla… A Lecce avremo un assaggio di Serie A, magari sarà in grado di darci una svegliata da questo punto di vista.
Gaetano Pannone

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